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Tentano di sfuggire ai "falchi": rocambolesco inseguimento al Sant'Angelo

I poliziotti fermano un'Alfa Giulia in via Urbano II. Multe di 500 euro e ritiro della patente a carico del conducente

BRINDISI – Un rocambolesco inseguimento è andato in scena oggi pomeriggio (6 febbraio) al rione Sant’Angelo. Protagonisti, ancora una volta, i motociclisti della Nibbio della Questura di Brindisi, ribattezzati i Falchi. Questi, intorno alle ore 15, hanno intimato l’alt a un'Alfa Giulia con tre persone a bordo che aveva catturato la loro attenzione.

Ma il conducente, anziché fermarsi, ha tentato di seminare i poliziotti. Gli agenti hanno tallonato la Giulietta per tutta via Sant’Angelo. Poi l’inseguimento è proseguito in viale Aldo Moro.

I poliziotti sono rimasti incollati alla Giulia anche quando questa è tornata in via Sant’Angelo, per poi addentrarsi in un reticolo di stradine secondarie. L’inseguimento ha avuto fine in via Urbano II, dove i falchi hanno fermato il veicolo. Pochi istanti dopo sono arrivati in ausilio anche i colleghi della Sezione volanti al comando del vicequestore Alberto D’Alessandro e del Reparto di prevenzione crimine.

I motivi per cui l’automobilista, un 22enne di Brindisi già noto alle forze dell’ordine, non si sia fermato all’alt, non sono chiari. La macchina, infatti, era in regola. La perquisizione personale e veicolare non ha dato esito. La bravata, ad ogni modo, è costata cara al conducente, che ha subito il ritiro della patente per la durata di tre mesi, una multa pari a 500 euro e la sottrazione di 20 punti dalla stessa patente di guida.  

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