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Cronaca

"Tornate tutti": il saluto ai marò

BRINDISI – “Siate prudenti, non date mai nulla per scontato, verificate ogni cosa anche se sembra vada tutto bene e ricordatevi che non abbiamo bisogno di eroi, vi rivogliamo semplicemente tutti a casa una volta terminata la missione”. Sono quasi le parole di un padre di famiglia quelle riecheggiate sul torrido piazzale della caserma Carlotto.

BRINDISI - "Siate prudenti, non date mai nulla per scontato, verificate ogni cosa anche se sembra vada tutto bene e ricordatevi che non abbiamo bisogno di eroi, vi rivogliamo semplicemente tutti a casa una volta terminata la missione". Sono quasi le parole di un padre di famiglia quelle riecheggiate sul torrido piazzale della caserma Carlotto.

Le ha pronunciate dal capo di stato maggiore della Marina Militare, Bruno Branciforte, che insieme con il comandante in capo della squadra navale Luigi Binelli Mantelli ha salutato i 422 fucilieri del Reggimento San Marco di Brindisi pronti a partire per l'Afghanistan. Uomini e donne della forza da sbarco che faranno parte della task force "Leone" affiancheranno gli altri gruppi tattici dell'Esercito Italiano che dipendono attualmente dalla Brigata Folgore nell'ambito dell'operazione Isaf per il controllo della parte orientale della estesa provincia di Farah. Li comanderà il capitano di vascello Giuseppe Panebianco e verranno dislocati nel settore ovest dell'Afghanistan.

I contingenti partiranno a scaglioni dalla fine di luglio. Si tratta di un'operazione finalizzata a favorire la sicurezza, lo sviluppo e la governalibilità da parte delle autorità locali a favore della popolazione, in un'area dove la presenza di strutture governative è quasi inesistente. Il San Marco è già presente con proprie forze in questa area medio orientale, sia a Kabul che a Herat. I 422 fucilieri, dopo un articolato addestramento sono pronti a incrementare la presenza dei militari italiani.

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