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Trovato un altro sacco con 114 panetti di tritolo fra le dune di Lido Presepe

Oltre 100 panetti di esplosivo sono stati trovati sulla spiaggia della marina di Torchiarolo, all'interno di un sacco di concimi. Analogo ritrovamento era stato fatto lo scorso 8 dicembre

BRINDISI – Un nuovo involucro con 114 panetti di tritolo, per un peso complessivo di poco superiore ai 20 chili, è stato scoperto da un cittadino sulla spiaggia di Lido Presepe, marina di Torchiarolo, là dove la sera dell’8 dicembre vennero già rinvenuti 21 chilogrammi di tritolo. La scoperta è stata fatta poco dopo mezzogiorno di oggi (1 gennaio) da un cittadino che stava facendo una passeggiata fra le dune.

Questi ha visto affiorare da un cespuglio di rami secchi un sacco di concimi, emerso forse a seguito del crollo di una duna. Dopo aver dato uno sguardo al contenuto, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto si sono recati i poliziotti della della Squadra mobile di Brindisi al comando del vicequestore Antonio Sfameni, con l’ausilio dei colleghi della Scientifica e di un'unità degli Artificieri messa a disposizione dalla polizia di frontiera. Il pm di turno del tribunale di Brindisi, Francesco Carluccio, è stato subito messo al corrente dei fatti. 

Tritolo Lido Presepe-2

Le operazioni di rimozione dei panetti sono state supervisionate dall'ispettore superiore Pasquale Carlino, dirigente della sezione Antidroga. Su ogni panetto, del peso pari a 200 grammi, recante la scritta "T. N.T.", è presente un buco in cui si innesta il detonatore. In zona, però, di detonatori non ne sono stati trovati. 

Tritolo Lido Presepe 2-3-2

Il sacco giaceva a ridosso di una duna, sul tratto di arenile che collega Lido Presepe a Torre San Gennaro, a circa 200 metri da un bar. Non si può escludere che si tratti di una parte dello stesso carico rinvenuto l’8 dicembre, quando dalla sabbia affiorarono 105 panetti di tritolo del peso complessivo di circa 21 chilogrammi, contenuti all’interno di un sacco. Quasi certamente gli involucri sono stati nascosti fra le dune dagli scafisti dediti ai traffici di droga e armi che operano nel Canale d’Otranto, fra la Puglia e le coste salentine.

Basti pensare che lo scorso 17 dicembre, sulla spiaggia di Lendinuso, sempre marina di Torchiarolo, venne recuperato un gommone con tracce di droga. Un paio di giorni prima, invece, lì in quella zona, i finanzieri recuperarono 463 chilogrammi di marijuana dopo aver ingaggiato un inseguimento con degli scafisti. 

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