Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Una comunità intera ai funerali solenni di Alessandro Schettini

C’erano il capo di Stato maggiore della Marina Militare, l'ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, e il capo del Comando marittimo Sud, ammiraglio Eduardo Serra, alle esequie solenni a Ostuni del sottocapo Alessandro Schettini

OSTUNI – C’erano il capo di Stato maggiore della Marina Militare, l'ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, e il capo del Comando marittimo Sud, ammiraglio Eduardo Serra, alle esequie solenni a Ostuni del sottocapo Alessandro Schettini, precipitato martedì scorso da un elicottero Nh90 del 4 Gruppo di Grottaglie, durante una esercitazione di recupero.

Nel cuore della città, in cima al borgo antico c'è la cattedrale dove si sono radunati in tanti per dare l'addio al 32enne ammiragli funerale-2sottufficiale, tanto legato alla sua divisa blu da marinaio e a quella tuta di volo che aveva indossato in tante missioni di addestramento ma anche quel terribile giorno in cui, nel mezzo di una burrasca che imperversava da giorni, era in fiamme al largo dell'Albania il traghetto Norman Atlantic, con i passeggeri radunati sui ponti superiori surriscaldati e lambiti dal fuoco.

Alessandro Schettini era andato in soccorso assieme ai suoi compagni di equipaggio, e ad altri elicotteri della Marina e dell'Aeronautica Militare, operando in condizioni estreme, per strappare alla morte quelle persone. Nessuno sa quando arriverà il proprio momento, e il sottocapo Schettini ha incontrato il suo in una serata in cui stava provando e riprovando un'operazione di recupero con il verricello. Sotto non c'era il Canale d'Otranto ribollente di schiuma e di fiamme, ma la pista di cemento di un vecchio aeroporto nei pressi di Manduria.

picchetto d'onore schettini-2Lui è caduto lì, da 30 metri, e la sua famiglia vuole sapere perchè, lo vuole sapere il pubblico ministero Ida Perrone della procura tarantina. Ci sono sette indagati per omicidio colposo, atto dovuto per consentire al magistrato di affidare le perizie e sequestrare materiale probatorio come la scatola nera dell'Nh90. Ma oggi pomeriggio solo una tregua dedicata solo al ricordo e al rimpianto. C'era un picchetto d'onore della Marina, c'erano i compagni di volo e del reparto, che hanno portato la bara di Alessandro Schettini. Gli amici, la gente comune.

La messa è stata celebrata dall’arcivescovo Santo Marcianò, l’ordinario militare per l’Italia della Chiesa cattolica, che ha rivolto parole di conforto alle centinaia di persone presenti, in particolar modo al papà Roberto e ai fratelli Eugenio, Antonio e Angelo “E’ un momento difficile di grande dolore che mette alla prova la nostra fede e la nostra speranza e ci chiede di stringerci gli uni agli altri. Per ritrovarlo dobbiamo tornare indietro alla memoria, al passato, alla nostalgia, ad un ricordo che fa male ma che proprio per questo è ancora vivo, è vivo Alessandro. Tornare indietro significa riscoprire come l’esistenza di Alessandro è stata un dono in più, un dono unico e irripetibile, un dono che ha cambiato anche la nostra vita. Chi si perde e si dona per amore degli altri, come Gesù, come Alessandro vive una dimensione inversa più lontana dal mondo e dai propri cari perché la sua vita è riservata a una causa, a un compito esigente, totalizzante”

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