Cronaca

Vasca liquami al Pilone, Zizza: "Aqp non mantiene gli impegni presi"

Nuove polemiche intorno alla realizzazione di una vasca liquami a ridosso della spiaggia libera del Pilone, marina di Ostuni. Il senatore Vittorio Zizza accusa il direttore dell'Acquedotto Pugliese di sgarbo istituzionale

I lavori di realizzazione della vasca luquami al Pilone

OSTUNI – Nuove polemiche intorno alla realizzazione di una vasca liquami a ridosso della spiaggia libera del Pilone, marina di Ostuni. Il senatore Vittorio Zizza (Cor), vice presidente della commissione Ambiente del Senato, accusa il direttore dell’Acquedotto Pugliese, Lorenzo De Santis, di sgarbo istituzionale nei confronti della medesima commissione, poiché i lavori sono iniziati, nonostante Aqp non abbia ancora trasmesso la relazione comparativa dei progetti, come si era impegnata a fare nel corso di un’audizione in commissione svoltasi lo scorso 17 marzo, in presenza della Società idrica e di alcuni componenti del comitato per la Salvaguardia del Pilone. 

“Aqp – afferma Zizza in una nota - ignora le richieste del territorio e della Commissione Ambiente, uno sgarbo istituzionale e una mancanza di I lavori di realizzazione della vasca luquami al Pilone 5-2rispetto nei confronti dei cittadini”. 

“La realizzare del suddetto progetto -prosegue Zizza- è stata motivo di grande preoccupazione per i cittadini di Ostuni e per molte associazioni ambientalistiche che, con grandi mobilitazioni, si sono opposte al compimento di tale opera”. 

Zizza ricorda che la Commissione, dopo aver ascoltato le diverse posizioni in sede di audizione, ritenne opportuno, prima che i lavori iniziassero, “di avere da parte dell'Acquedotto una relazione comparativa fra i vari progetti presentati al fine di valutare la possibilità e l'esistenza di siti alternativi che avrebbero avuto un minore impatto ambientale e un’inferiore ricaduta a livello turistico di quel territorio”. 

Il cartelo dei lavori alla vasca liquami del Pilone-2Ma “ad oggi e nonostante la massima disponibilità espressa dalla Commissione, l'Acquedotto, venendo meno all'impegno assunto in sede di convocazione, non solo non ha fornito alcuna relazione ma ha avviato i lavori per la realizzazione del progetto”. 

“Tale comportamento- commenta Zizza- denota un totale disinteressamento dei vertici dell'Acquedotto nel voler dimostrare come il loro progetto sia l'unica soluzione possibile ed è un atto di scortesia istituzionale molto grave. Con una mia nota di questa mattina inviata al Geom. DeSantis, Amministratore dell'Aqp, ho chiesto l'immediata interruzione dei lavori fino a quando non sarà terminata la valutazione comparativa da parte della Commissione e fino a quando non verrà, calendarizzata l'audizione del Sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola”. 

“Sono fiducioso- conclude Zizza- che il geometra DeSantis, possa dimostrare il rispetto istituzionale nei confronti della Commissione e degli Enti interessati nella vicenda e, soprattutto, dimostri senza opacità di voler collaborare in modo costruttivo al fine di fornire tutti gli elementi necessari per una valutazione obiettiva sulla vicenda affinchè si salvaguardi la costa salentina”.

Il comando di polizia municipale di Ostuni, in tanto, in mattinata ha sospeso in via cautelativa i lavori di realizzazione della vasca sopraelevata avviati dalla ditta appaltatrice, avendo riscontrato una carenza di documentazione. 

E il sindaco della Città Bianca, Gianfranco Coppola, attacca l’Acquedotto Pugliese. “Quanto avvenuto – dichiara il primo cittadino - denota Gianfranco Coppolaun'assenza di sensibilità da parte dell'Aqp nei confronti delle Istituzioni (Comune, Parlamentari e Comitato di Cittadini) che stanno portando avanti una legittima battaglia per trovare un sito alternativo e altrettanto efficace nel quale posizionare la vasca di sollevamento in questione”.

Coppola ricorda che nei prossimi giorni sarà probabilmente ricevuto in Senato dalla Commissione Ambiente per relazionare sull'attuale situazione risultandoci che la stessa abbia chiesto all'Aqp una comparazione dell'attuale progetto con quello presentato nel 2005 e riformulato successivamente dal Consorzio Pilone, che prevedeva una diversa collocazione della vasca di raccolta.

“Se la cantierizzazione dell'area è un segnale di netta chiusura nei confronti di chi chiede una diversa soluzione – prosegue Coppola -  sarebbe forse più corretto affermarlo apertamente”. “I rapporti tra Amministrazione Comunale e A1p – conclude il sindaco - sono sempre stati improntati, fino a questo momento, sui canoni di lealtà e correttezza. Mi auguro che continui ad essere così”: 

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