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Cronaca

Xylella, area di contenimento: "Più che triplicato il numero di piante infette"

Diffusi sul portale istituzionale i dati aggiornati sul monitoraggio. Gli esperti: "Nuovi positivi evoluzione del focolaio di Oria"

La xylella continua ad avanzare nella fascia di contenimento. Stando all’ultimo aggiornamento pubblicato ieri (6 marzo) sul sito istituzionale Emergenzaxylella.it, sono 2251 le nuove piante positive che si trovano nell’area di contenimento, in cui è previsto l’abbattimento delle sole piante infette. 

Da quanto riportato dai ricercatori che collaborano per www.infoxylella.it,  sito di informazione sull’emergenza xylella, “il numero complessivo dei positivi del monitoraggio 2017/2018 ancora in corso sale così ad un valore, ancora parziale di 2.986 piante (a fronte del totale del monitoraggio 2016/2017 di 893 positivi). Il numero di piante infette nella zona di contenimento, insomma, è più che triplicato rispetto ai dati emersi dl monitoraggio 2016-2017".

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“Dalla cartografia appare sempre più evidente - sostengono ancora gli esperti di Infoxylella - come i nuovi positivi siano l'evoluzione del focolaio di Oria, dove si osserva un'altissima densità che via via decresce fino a i focolai più lontani della zona cuscinetto. La distribuzione delle piante sulla mappa indica la prevalenza delle diffusione naturale di batterio/malattia a breve distanza rispetto alla diffusione passiva dei vettori infetti su distanze maggiori”.

A questo punto si fa ancora più stringente la necessità di accelerare l’attuazione delle misure per limitare la diffusione del batterio. A tal proposito, i sindaci dei Comuni delle aree di contenimento e cuscinetto (Ostuni, Fasano, Ceglie Messapica, Cisternino, San Michele Salentino e il Commissario straordinario del Comune di Carovigno) la scorsa settimana hanno annunciato, tramite una lettera inviata al dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale della Regione, di non avere sufficienti risorse economiche per attuare le misure fitosanitarie previste. Per questo hanno chiesto l’invio di “risorse ingenti”. Il batterio, del resto, è arrivato fino a Cisternino, dove si dovrà procedere con l'abbattimento di un bosco di ulivi situato al confine con l'agro di Ostuni. 

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