Cronaca Cellino San Marco

Xylella, pedalata di sostegno al popolo degli ulivi: "Stop a questa ecatombe"

Una ciclopasseggiata contro le eradicazioni degli ulivi infettati (e non) dalla xylella. Questa iniziativa ha visto protagonisti quest’oggi i “Friends’ bike”, che hanno espresso la loro solidarietà ai manifestanti che si oppongono al piano Silletti con una pedalata nelle campagne di Cellino San Marco, San Pietro Vernotico e Torchiarolo

BRINDISI - Una ciclopasseggiata contro le eradicazioni degli ulivi infettati (e non) dalla xylella. Questa iniziativa ha visto protagonisti quest’oggi i “Friends’ bike”, che hanno espresso la loro solidarietà ai manifestanti che si oppongono al piano Silletti con una pedalata nelle campagne di Cellino San Marco, San Pietro Vernotico e Torchiarolo. Al loro fianco era presente anche una rappresentanza dei Tribal Friends' Bike di Salice Salentino.

L’associazione sportiva brindisina “non ha timore di palesare la sua netta contrarietà al piano delle eradicazioni varato dalle autorità competenti – si legge in un comunicato dei Friend’bike -  soprattutto quando si tratta dell'abbattimento di piante sane collocate nei pressi di quelle giudicate infette”. 
Per i Friend’s bike “un patrimonio naturale e storico di ulivi secolari, che ha superato indenne siccità ed altre calamità naturali nel corso del tempo, non può sparire dall'oggi al domani”.

“Non siamo addetti ai lavori o agronomi – proseguono gli amici delle due ruote - ma pensiamo che la cosiddetta xylella e/o la sindrome da disseccamento rapido degli ulivi si possano sconfiggere con un paziente lavoro di ricerca da parte degli studiosi e con le buone prassi agricole che i nostri antenati ci hanno sin qui tramandato”.cellino-2

I ciclisti hanno raggiunto la piazza di Cellino San Marco, dove hanno incontrato i volontari del locale comitato, “sottoscrivendo la loro petizione e esprimendo il nostro totale ed incondizionato sostegno alle loro legittime rivendicazioni”.

“Siamo, peraltro, letteralmente costernati – si legge ancora nella nota dell’associazione - per le centinaia di alberi abbattuti nei giorni scorsi in agro di Cerano, piante, alcune delle quali maestose, monumentali ed antichissime. Il Salento, terra millenaria, non può assolutamente fare a meno degli ulivi, simbolo del Tacco d'Italia e dell'intera regione Puglia”. 

Il comunicato si conclude poi con il seguente messaggio: “Questa ecatombe non può continuare: noi abbiamo solo il dovere di lasciare ai posteri la nostra terra così come hanno fatto con noi i nostri antenati”.

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