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Brindisi virtuosa del notaio Errico dice sì al Pd

Si delinea il nuovo centrosinistra dopo la presa di posizione nei confronti di Emiliano: “Coraggiosa discontinuità, autonomia decisionale e uguaglianza nelle opportunità”. Ancora in silenzio Bbc e Articolo Uno

BRINDISI – La lontananza del Pd di Brindisi città da quello barese di Michele Emiliano, dopo il caso Tap a cui ha fatto seguito il caso bis del potenziamento dell’aeroporto di Grottaglie, ha accorciato le distanze tra il partito provinciale e il neo nato movimento del notaio Michele Errico. Tanto da spianare la strada per una riconciliazione che ha il sapore di una pace, necessaria per la fondazione di un nuovo centrosinistra.

pd salvatore tomaselli, rosetta fusco elisa mariano-2

Il passato

Una precisazione, però, è d’obbligo. Errico, già sindaco e già presidente della Provincia, resta dietro le quinte, per lo meno il momento, dopo aver avversato il Pd alle recenti elezioni, sino al punto da diventare sostenitore, come garante, della centrista Angela Carluccio. Ancora si sente l'eco delle dichiarazioni contro Emiliano, urbi et orbi, reo di aver imposto un candidato sindaco. E ancora c'è più di qualcuno che ricorda la lettera scritta dallo stesso notaio agli esponenti della coalizione centrista, in occasione di uno dei momenti di crisi, con invito a non mollare, a "stringersi attorno alla sindaca" contro quelli che Errico aveva definito i "soldatini di Emiliano". Acqua passata pure questa.

A dare l’annuncio della ritrovata intesa con il Partito democratico di Rosetta Fusco e Francesco Cannalire, è stato il presidente del Movimento civico Brindisi virtuosa, Damiamo Mevoli. Lo ha fatto con una breve nota, spedita via mail nel pomeriggio di oggi, primo giorno dell’anno nuovo, quasi a voler simboleggiare l’avvio di un nuovo corso politico, auspicato dalla formazione venuta alla luce come costola della fondazione Giuseppe Lazzati, avendo come obiettivo le prossime elezioni amministrative.

Mevoli ha firmato la dichiarazione d’intenti e di fatto ha risposto all’appello lanciato dal Pd in occasione della conferenza stampa di venerdì scorso che, al tempo stesso è stato momento di riflessione su quel che il partito ha fatto e quel che intende fare. Bilancio, quindi, come base per costruire il futuro prossimo di Brindisi. Futuro sul quale il Movimento Brindisi virtuosa ha scommesso assieme ai Socialisti e Democratici (il comunicato stampa è firmato dal coordinatore provinciale, Raffaele Mauro) e da Brindisi Zero (Angelo Consoli).

La dichiarazione

“I suddetti  movimenti ed i Socialdem Brindisi hanno valutato con molto interesse gli intenti espressi dalle varie componenti del centrosinistra e la coraggiosa discontinuità
con la quale si presenta il Pd brindisino con in suo  segretario provinciale Rosetta Fusco”, hanno scritto. “E su tale discontinuità fondata sull’autonomia decisionale dei livelli di partecipazione popolare brindisina e sulla difesa dei valori espressi dall’articolo 3 della Costituzione
Italiana portati dall’umanesimo liberale, cristiano e sociale, si riporta la seria e maturata partecipazione delle suddette associazioni politiche alle forme costituenti
l’aggregazione del centrosinistra brindisino per realizzare il legante necessario dell’uguaglianza delle opportunità conseguente al diritto di libertà individuale”.
La nota si ferma qui. E’ chiaro, quindi, che l’obiettivo è ricucire con il Partito democratico, nella consapevolezza che da Brindisi sarà rivendicata la dignità della città, rispetto alle scelte imposte da altri. Vedasi l’ipotesi di spostare l’approdo Tap, sulla quale più volte è tornato Emiliano, o il finanziamento regionale per potenziale lo scalo civile di Grottaglie. Non contro Emiliano, ma a favore di Brindisi. Esattamente quel che Errico aveva in mente, oltre che nel cuore.

Riccardo Rossi-3

Gli altri movimenti di sinistra

Restano in silenzio, almeno per il momento, sul fronte della comunicazione ufficiale, le altre forze di centrosinistra, vale a dire Articolo Uno, ancora alle prese – sembra – con correnti interne, e Brindisi Bene Comune di Riccardo Rossi, con il quale nelle settimane scorse i rappresentanti del Pd avrebbe già avviato un dialogo. 

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