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La colonna romana

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Cultura: "Ecco perché con Lecce"

Avrei fortemente preferito non rispondere alla nota del gruppo consigliare del centrodestra, avente per oggetto la questione relativa alla candidatura di Brindisi a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Pur tuttavia i contenuti della nota impongono alcuni chiarimenti.

Avrei fortemente preferito non rispondere alla nota del gruppo consigliare del centrodestra, avente per oggetto la questione relativa alla candidatura di Brindisi a Capitale Europea della Cultura per il 2019, innanzitutto perchè ritengo che debba essere prioritario l'assumere e mantenere un profilo istituzionale, specie quando si è chiamati ad affrontare e tentare di risolvere le complessità dei problemi che riguardano l'amministrazione della cosa pubblica. Pur tuttavia i contenuti della nota impongono alcuni chiarimenti.

E' doveroso, allora, che io chieda, proprio perché a conoscenza di fatti precedenti la mia elezione a sindaco della Città di Brindisi, quale attenzione effettiva sia stata dedicata dalla giunta precedente a sostegno della candidatura di Brindisi a Capitale Europea della Cultura per il 2019 (dal 2009 al 2011!). Dico questo perchè è evidente che non basti volere o annunciare una candidatura per sperare che qualcuno creda che si è lavorato in tale direzione.

Da sindaco, ad esempio, ho dato pieno consenso alle iniziative promosse per la definizione dei procedimenti concreti da porre in essere connessi al percorso di candidatura, anche attraverso l'adesione alla Associazione delle Città d'Arte e di Cultura italiane, il confronto con le altre città candidate e con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'impegno perché si pervenisse ad una unica candidatura pugliese. Questo ultimo non è un dato secondario, perché è illogico frantumarsi di fronte a tali scelte, facendo prevalere i municipalismi. Anche da questo punto di vista, lo dico sulla base dei miei ricordi, non mi pare si fosse lavorato precedentemente.

In primo luogo va ricordato che le città italiane che intenderanno candidarsi rispetto alla scadenza del 2019, dovranno predisporre e presentare i propri dossier di candidatura entro il 20 settembre 2013. Da parte di questa città non vi è una rinuncia, ma una condivisione di una candidatura che, attraverso Lecce, inglobi tutto il Salento e veda Brindisi quale parte integrante ed ente promotore, non sostenitore. E' noto, infatti, che il regolamento della Unione Europea prevede la candidatura di una singola città.

Nell'ambito di un confronto aperto con Regioni e Governo, questa amministrazione vuole lavorare per essere all'interno del Programma Italia 2019, che sappia ricorrere alle direttive europee per intercettare le risorse previste per il nuovo ciclo della programmazione 2014-2020. Questo programma, sollecitato dal Governo, tende ad individuare strumenti e risorse per realizzare progetti e idee che, nel ridisegnare un nuovo modello di sviluppo per il Paese, facciano perno proprio sulla cultura.

Assieme alla Città di Lecce stiamo individuando azioni ed iniziative che vedano Brindisi protagonista e, con Brindisi, tutti i soggetti interessati. In questa programmazione saranno utilizzate quelle strutture e quei beni che sono stati restituiti alla pubblica fruibilità in questi anni e che questa amministrazione, a partire dal prossimo esercizio finanziario, si impegna a manutenere, differentemente da quanto è avvenuto nel passato, con le necessarie risorse economiche.

Le due amministrazioni hanno già concordato che il dossier di candidatura indicherà eventi, manifestazioni, progetti , etc. che abbiano luogo a Brindisi, all'interno di un progetto che sappia guardare all'Oriente (alla Bulgaria, in primis) attraverso il porto di Brindisi. Si devono mettere insieme realtà, poli di eccellenza, soggetti pubblici e privati delle due città e dei due territori (Università del Salento e Nuovo Teatro Verdi, fondazioni, Teatro Pubblico pugliese, Camere di Commercio e Confindustria, onlus e istituti di ricerca).

Non si può, quindi, parlare di resa, ma di una lettura oggettiva e seria dei fatti, con l'auspicio, che rinnovo, che si voglia lavorare assieme e per il bene di questa Città, che non merita e non ha bisogno di polemiche sterili e pretestuose.

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Domani, venerdì 24 maggio alle ore 12 nella sala conferenza di Palazzo Nervegna, il sindaco di Brindisi Mimmo Consales e il sindaco di Lecce Paolo Perrone terranno una conferenza stampa per illustrare le iniziative comuni in vista della candidatura a Capitale Europea della Cultura per il 2019.

 

 

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