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L'Udc, la confusione e i ribaltoncini

BRINDISI - Ferrarese dice che c'è troppa confusione politica. Intanto NoiCentro-Udc a Brindisi sostiene (con delicatezza) Consales, a San Pietro governa in solitudine, e a Ceglie salva il sindaco Caroli che ha rotto con il Pdl (ma guai a parlare di ribaltone!).

BRINDISI ? Il sindaco di Ceglie abbandona il Pdl e rompe la maggioranza monocolore Dc-Pdl, ma resta in sella grazie all?appoggio esterno (per ora) dell?Udc. Ciro Argese, segretario provinciale dello scudo crociato, grande fustigatore dei ribaltonisti degli altri comuni, gioisce per l?atto di coraggio del primo cittadino Luigi Caroli e valuta positivamente il ribaltoncino. Guai però a chiamarlo inciucio: si sa che, quando c?è l?Udc di mezzo, le cose vengono sempre fatte per il bene superiore dell?umanità.

Intanto ieri il leader di NoiCentro-Udc ha annunciato via Facebook un?altra svolta epocale: «Per garantire sviluppo e stabilità al nostro Paese abbiamo il dovere di fermare la confusione dello scenario politico». E il modo migliore per farlo, a quanto pare, è l?ingresso nel Partito popolare europeo. Non, piuttosto, spiegare come il partitino Udc (ridotto al 2% a livelllo nazionale), riesca a stare come sempre con i piedi in tante scarpe: a Brindisi fa maggioranza col Pd a sostegno (ma neanche tanto...) di Mimmo Consales; a San Pietro Vernotico esprime un sindaco che governa in solitudine (col Pd all'opposizione); a Ceglie salva un primo cittadino in rotta con i Berlusconiani.

È vero, bisognerebbe fermare la confusione dello scenario politico. Sarebbe bello iniziare da casa propria, prima di guardare lontano.

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