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"Il nuovo ministero per la Transizione ecologica, opportunità per Brindisi"

La parlamentare Cinque Stelle Valentina Palmisano racconta le prospettive del futuro per il territorio legate al Dicastero

OSTUNI – Dalle sue parole traspare l'amarezza per le dimissioni dell'ex premier Giuseppe Conte, ma poi emerge una punta di ottimismo. E di orgoglio. Argomento: il nuovo ministero alla Transizione ecologica, a capo del quale è stato scelto Roberto Cingolani, un fisico, uno scenziato a ricoprire il posto al neonato Dicastero. Valentina Palmisano rivendica quel nome, “fatto – spiega – da Beppe Grillo”. E aggiunge che nel futuro sarà un Ministero importante, anche per Brindisi. La parlamentare Cinque Stelle ha seguito le vicissitudini che hanno portato alla caduta di Conte prima e all'ascesa di Mario Draghi poi, a un governo tecnico-politico che deve guidare l'Italia in un periodo difficile, segnato dalla pandemia da Covid. Adesso la parlamentare è nella sua Ostuni, a casa, il figlioletto più grande attende con ansia l'annunciata nevicata, la figlia più piccola ha invece otto mesi e riposa placidamente.

Valentina Palmisano riflette, si imbroncia quando pensa a come è nata questa crisi: “Ancora non abbiamo capito i motivi reali che hanno spinto Matteo Renzi a questa scelta, non è chiaro”. Giochi politici a parte, l'onorevole brindisina archivia già rottura e gestazione del nuovo esecutivo e pensa al futuro. Ma i segni di quello che è successo, quelli rimangono. Anche se adesso si gode la Città Bianca, lontana dai giochi di Palazzo romani. “Far cadere un premier apprezzato dalla maggior parte degli italiani è qualcosa di incomprensibile”, chiosa. E poi, aggiunge, Draghi ha un curriculum di tutto rispetto, di livello mondiale.

Ai Cinque Stelle sono andati quattro dicasteri, buon risultato. Ma Valentina Palmisano punta l'accento sul nuovo ministero alla Transizione ecologica. A capo c'è un tecnico, Roberto Cingolani. La scelta e del Ministero e del ministro è una medaglia per i parlamentari M5S, come rivendicano e come spiega l'onorevole Palmisano: “Includerà nella sfera ambientale tutte le competenze che ora sono divise tra vari Ministeri. Cingolani è un nome importante, ha insegnato Fisica presso la facoltà di Ingegneria di Lecce, tra l'altro. E' un posto importante perché si guarda al futuro”. E quando si parla di transizione energetica, il pensiero va a Brindisi, come conferma Valentina Palmisano: “Brindisi si colloca all'interno di una zona strategica del Mezzogiorno. Lo squilibrio tra Nord e Sud va colmato, assolutamente. Abbiamo la possibilità di parlarne con soldi da investire, almeno 70 sui 209 del Recovery Fund. Secondo me ci sono grandi possibilità per Brindisi. Ma anche le Politiche agricole, intendo il Ministero, avranno un ruolo importante in un 'cambiamento verde'. Adesso saranno gestite da Stefano Patuanelli, nostro senatore. Ora potremo tranquillamente dialogare. Per me, la Bellanova in questo ambito ha deluso un po' tutti”.

Dopo la stoccata all'esponente cegliese di Italia Viva – ministra del Governo Conte bis che ha rassegnato le dimissioni insieme agli altri colleghi, scatenando la crisi – è tempo di un'ultima domanda. I Cinque Stelle sono in un Esecutivo che annovera anche i forzisti Brunetta, Carfagna e Gelmini. Chi conosce il Movimento dalle sue origini, sa che questo non era affatto scontato. Infatti per Valentina Palmisano questa non è solo una “sfida”, ma un vero e proprio “rospo da ingoiare. Non ce lo saremmo aspettati. Sono stata spiazzata, ma secondo me non è un caso che Draghi abbia pescato nel passato di quel partito. E' una sfida difficile, però sarà anche una sfida appassionante”.

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