Ecco la nuova giunta Emiliano: ignorata la provincia di Brindisi

Ufficializzate le deleghe. Per la seconda consiliatura di fila il territorio non avrà rappresentanza nel governo regionale

BRINDISI – Per la seconda consiliatura consecutiva, la provincia di Brindisi non avrà alcun rappresentante nella giunta regionale. Il governatore Michele Emiliano, al suo secondo mandato di fila, ha ufficializzato oggi la composizione del nuovo esecutivo, lasciando la casella del welfare aperta al Movimento 5 Stelle, che ancora non ha sciolto la riserva sull’ingresso nel governo regionale. La squadra è composta, al momento, da sette uomini e due donne. Dopo la bocciatura elettorale rimediata nel Brindisino, l’unica provincia in cui Raffaele Fitto ha avuto la maggioranza dei consensi, Emiliano ha ignorato l’appello lanciato lo scorso 30 ottobre dai sindaci del territorio che lo avevano appoggiato in campagna elettorale. La richiesta dei primi cittadini di colmare il gap di rappresentatività della provincia, come nelle previsioni, è caduto nel vuoto. 

La giunta 

Le indiscrezioni trapelate nella giornata di ieri, dunque, sono state confermate. Emiliano ha firmato i decreti di nomina dei componenti della Giunta regionale, attribuendo le seguenti deleghe: Raffaele Piemontese, della provincia di Foggia, vice Presidente con delega al Bilancio, Programmazione, Ragioneria, Finanze, Affari Generali, Infrastrutture, Demanio e patrimonio, Difesa del suolo e rischio sismico, Risorse idriche e Tutela delle acque, Sport per tutti; Massimo Bray (provincia di Lecce), Cultura, Tutela e sviluppo delle imprese culturali, Turismo, Sviluppo e impresa turistica; Alessandro Delli Noci (Lecce), Sviluppo economico, Competitività, Attività economiche e consumatori, Politiche Internazionali e commercio estero, Energia, Reti e infrastrutture materiali per lo sviluppo, Ricerca industriale e innovazione, Politiche giovanili; Sebastiano Giuseppe Leo (Lecce),  Formazione e Lavoro, Politiche per il lavoro, Diritto allo studio, Scuola, Università, Formazione Professionale; Pier Luigi Lopalco, Sanità e Benessere animale; Anna Grazia Maraschio (Lecce), Ambiente, Ciclo rifiuti e bonifiche, Vigilanza ambientale, Rischio industriale, Pianificazione territoriale, Assetto del territorio, Paesaggio, Urbanistica, Politiche abitative; Anna Maudonia (Bari), Trasporti e Mobilità sostenibile; Donato Pentassuglia (Taranto), Agricoltura, Industria agroalimentare, Risorse agroalimentari, Riforma fondiaria, Caccia e pesca, Foreste; Giovanni Francesco Stea (Bari), Personale e Organizzazione, Contenzioso amministrativo.

Le dichiarazioni di Emiliano

“La nuova Giunta tiene conto in maniera equilibrata delle varie componenti della maggioranza in Consiglio regionale, puntando a valorizzare competenza ed esperienza in relazione alle deleghe assegnate - spiega il presidente Emiliano - La composizione del Consiglio, all’esito dei ricorsi al Tar, oggi è diversa rispetto a quella che avevamo davanti all’indomani delle elezioni, sulla base della quale avevamo fatto determinate previsioni. La presenza di donne in Giunta è garantita nella misura di 3 a 7 e siamo impegnati con le forze politiche per far sì che l’Assemblea legislativa sia guidata per la prima volta da una donna.  Com’è noto, otto su dieci assessori devono essere scelti tra i consiglieri eletti. Il presidente ha facoltà di nominare solo due esterni".

"La scelta è stata quella di nominare Anna Grazia Maraschio, avvocato con pluriennale esperienza nel campo penale, in particolare dei reati contro la Pa ed in materia ambientale. Componente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Lecce per un lungo periodo nel corso del quale ha ricoperto anche la carica di vicepresidente.  Consigliera di parità della Regione Puglia dal 2018. E Massimo Bray, una delle massime personalità del panorama culturale italiano che porterà la sua esperienza e sensibilità in un settore per noi di fondamentale rilievo. Già ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Bray è direttore generale dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. A lui intendo affidare anche il coordinamento dei progetti inerenti il Next Generation europeo”.

La delega al Welfare momentaneamente resta in capo al presidente, che spiega: “Intendo aspettare l’esito del dibattito interno al Movimento 5 Stelle per capire se sarà possibile avviare un percorso comune con questa forza politica a cominciare dal welfare, che rappresenta un terreno con molte convergenze di programma. In ogni caso, questa delega sarà attribuita a una consigliera regionale”.

D'Attis: "Schiaffo di Emiliano alla provincia di Brindisi"

“Uno schiaffo a tutta la provincia di Brindisi da parte di Michele Emiliano, che non ha ritenuto di nominare alcun assessore del territorio. Ci sono quattro consiglieri di centrosinistra eletti a Brindisi, ma, evidentemente, godono tutti di scarsissima considerazione da parte del presidente". Lo afferma il deputato Mauro D'Attis, commissario regionale di Forza Italia. "Carenza di credibilità o di consistenza politica degli eletti in maggioranza? Non ci interessa, ma è chiaro che Brindisi sia stata una terra di conquista elettorale per Emiliano senza essere presa in considerazione. Eppure, persino alcuni sindaci della provincia dello stesso colore politico del presidente gli hanno rivolto, all’indomani della proclamazione, un appello preciso affinché Brindisi fosse degnamente rappresentata nella Giunta regionale. Sono stati tutti ignorati e quel che è peggio è constatare il totale disinteresse di Emiliano per un territorio dalle straordinarie potenzialità che meritava di essere valorizzato con un assessore per trainarne la crescita e lo sviluppo. Un’occasione sfumata ed una mortificazione per l’intera comunità”.

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