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L’Assi perde ancora e il Trapani intravede Legadue. Ma chi delude è Sport Italia

TRAPANI: Ostuni perde gara due. Sport Italia perde la faccia: annuncia la diretta ma alla fine preferisce puntare i fari su Madrid, lasciando al “buio” i tantissimi tifosi gialloblu radunatisi al Palazzetto per seguire sul maxischermo l’incontro. Solo differita, per il match. Peccato: telecamere spente sulla partita più avvincente tra quelle sinora disputate in questi playoff. Una decisione che non mancherà di suscitare polemiche e proteste. La partita, dunque. Davanti ad un’altra grande cornice di pubblico, l’Ostuni in alta quota ha pagato l’assenza del suo giocatore migliore, Silvio Gigena.

TRAPANI: Ostuni perde gara due. Sport Italia perde la faccia: annuncia la diretta ma alla fine preferisce puntare i fari su Madrid, lasciando al "buio" i tantissimi tifosi gialloblu radunatisi al Palazzetto per seguire sul maxischermo l'incontro. Solo differita, per il match, a partire dalle 22.30. Peccato: telecamere spente sulla partita più avvincente tra quelle sinora disputate in questi playoff. Una decisione che non mancherà di suscitare polemiche e proteste. La partita, dunque. Davanti ad un'altra grande cornice di pubblico, l'Ostuni in alta quota ha pagato l'assenza del suo giocatore migliore, Silvio Gigena.

Così un Ruggiero in versione super (26 punti per lui) non è bastato all'Assi basket, che stavolta sul parquet è entrata determinata sin dal primo secondo, giocando alla pari con la squadra di casa, lottando a testa alta, per poi cedere nei minuti decisivi il passo agli avversari. Gara due della finale playoff si è chiusa sul punteggio di 86-79, con i gialloblu che, nonostante l'assenza per infortunio di Silvio Gigena, per lunghi tratti hanno dato l'impressione di poter tornare dalla doppia trasferta in Sicilia sul punteggio-gare in perfetta parità. Ed invece, il Trapani fa bottino pieno, sfruttando al meglio il fattore campo. Venerdì prossimo servirà l'Assi dei miracoli per continuare a coltivare il sogno promozione. Evangelisti e compagni, invece, a questo punto hanno tre match point a disposizione per chiudere i conti con i gialloblu e far festa. Ma è presto per fare i conti.

Eppure i ragazzi di coach Giovanni Putignano erano entrati sul parquet col piglio giusto, mettendo paura al Trapani, chiudendo in vantaggio il primo quarto (20-25), arrivando all'intervallo lungo in perfetta parità (36-36) e chiudendo nuovamente in vantaggio il terzo quarto (51-53).

Equilibratissimi anche gli ultimi dieci minuti, con l'Ostuni che però ha pagato la fatica proprio ad un soffio dall'ultimo suono di sirena, offrendo al Trapani l'allungo decisivo e la gestione senza eccessivi affanni dei secondi finali. Il rammarico per l'opportunità sciupata è evidente. L'Ostuni ha però il dovere di crederci ancora. Sino in fondo. E venerdì prossimo al Palazzetto della Città bianca i Giganti gialloblu saranno in buona compagnia. E stavolta non ci saranno alternative: per continuare a scrivere la Storia, occorrerà vincere

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