Prestanome auto, mega-sanzioni a rate

BRINDISI – C'è anche l'ex contrabbandiere brindisino Giovanni Rillo, 56 anni, tra le persone coinvolte nella maxi operazione della Polizia stradale denominata “Ghost Car” che ha radiato oltre diecimila veicoli con intestazione fittizia dalla circolazione stradale.

Un blindato contrabbandiero scoperto in un bunker sotterraneo

BRINDISI – C'è anche l'ex contrabbandiere brindisino Giovanni Rillo, 56 anni, tra le persone coinvolte nella maxi operazione della Polizia stradale denominata “Ghost Car” che ha radiato oltre diecimila veicoli con intestazione fittizia dalla circolazione stradale su tutto il territorio nazionale. A nome di Rillo, a Brindisi erano intestate 229 vetture, e lui deve pagare all'erario per mancato versamento delle tasse di circolazione stradale oltre due milioni di euro che sta già restituendo a rate di 70 euro al mese.

Il 56enne, inoltre, ha ricevuto una contravvenzione di 527 euro per ogni veicolo intestato fittiziamente, per un totale di oltre 120mila euro. Oltre a Rillo, tra i quattro pugliesi coinvolti nell'operazione, c'è un fasanese di 41 anni, G.L. tossicodipendente, al quale erano intestati 16 veicoli, poi un barese e un tarantino, rispettivamente M.D.S. 48 anni, anche lui ex contrabbandiere, del quartiere Iapigia di Bari, “negli anni '90 date le precarie condizioni economiche si prestava alla fittizia intestazione di 13 veicoli” e F.A. 63 anni più volte arrestato per contrabbando di tabacchi (autista di autotreni con cisterne adibite apparentemente a trasporto olio), intestatario di 17 veicoli (tra cui due mezzi pesanti) all’epoca del valore di 500mila lire.

I 10mila veicoli di cui è stata accertata in via definitiva l’intestazione fittizia, erano usati quasi esclusivamente, oltre che per le attività di trasporto di sigarette di contrabbando come in Puglia, per commettere reati: rapine e furti nelle abitazioni, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, induzione e sfruttamento della prostituzione, furti di carburante presso aree di servizio, incidenti stradali con fuga ed omissione di soccorso, possesso di documentazione assicurativa falsa, violazione della legge sull’immigrazione, frodi fiscali, insolvenze fraudolente in danno di concessionari autostradali.

Da quanto specifica il capo della polizia stradale di Brindisi, Gianfranco Martorano, l'unico dato “confortante” è che dei 245 veicoli risultati essere intestati fittiziamente al brindisino e al fasanese nessuno è ancora in circolazione. Sono stati bruciati o demoliti nel corso degli anni. Con alcuni di essi sono state compiute rapine anche in Calabria e Basilicata. Le indagini sono state coordinate dal Servizio della Polizia stradale e condotte dalle squadre di polizia giudiziaria dei 19 compartimenti sull’intero territorio nazionale.

Nel dettaglio, è stato acquisito l’elenco di soggetti intestatari di oltre 50 veicoli, i dati sono stati incrociati con tutti gli archivi informatici disponibili e dall'analisi dei risultati conseguiti è emerso che gli intestatari fittizi individuati non disponevano di risorse economiche e logistiche in grado di gestire il parco auto di cui erano intestatari. È stato subito accertato, quindi, che si trattava di semplici prestanome.

“Persone disoccupate o “imprenditori apparenti”, indigenti che, in cambio di pochi euro, si intestavano automobili e moto, di fatto utilizzate da soggetti di etnia dell’Est Europa, rom, albanesi e nord africani”, si legge nella nota inviata dalla polizia stradale. Questi i soggetti che si sono resi autori su tutto il territorio nazionale dei reati che poi sono stati commessi con le auto intestate ad altri.

“La Puglia nel 2011 era la nona regione italiana per numero di autovetture circolanti (2.287.369 veicoli su 37.113.3009 nell’intero territorio). Ciò nonostante era anche la quarta regione italiana per numero di veicoli intestati a persone che sono proprietari di più di 50 veicoli (14451) e numero di intestatari che possiedono più di 50 veicoli (172)”. Il compartimento Polizia stradale per la Puglia diretto da Paolo Fassari ha finora individuato 275 veicoli utilizzati per le intestazioni fittizie.

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