Incendio in una delle torri del nastro trasportatore del carbone

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BRINDISI - Vigili del Fuoco del comando provinciale di Brindisi e tecnici del servizio antincendio della centrale termoelettrica Enel di Cerano, sono intervenuti questa mattina per spegnere le fiamme sviluppatesi in una delle torri del nastro trasportatore del carbone, la struttura che trasporta il combustibile fossile dal terminal di Costa Morena sino alla stessa centerale, con un percorso di circa 13 chilometri nelle campagne a sud di Brindisi. Sembra, come altre volte, che l'incendio sia dovuto ad un processo di autocombustione. Il nastro trasportatore è in gran parte semi interrato in una trincea dove si trovano anche i tubi per l'alimentazione di emergenza a gasolio dei gruppi termoelettrici, e una carrabile per i camion, sempre per il trasporto del carbone. Il nastro passa anche attraverso alcune torri dove si trovano le macchine per lo scorrimento.

incendio torre nastro cerano-2

In proposito, in tarda mattinata Enel ha inviato il seguente comunicato sull'accaduto: "In riferimento al principio d’incendio verificatosi questa mattina alle ore 07.30 in una delle torri della centrale Federico II di Cerano, Enel Produzione informa che i sistemi di rilevazione antincendio e le squadre di emergenza dell’azienda sono prontamente intervenuti per riportare la situazione sotto controllo e che l’episodio non ha compromesso l’esercizio dell’impianto, regolarmente in funzione. Enel Produzione precisa, inoltre, che non vi sono state conseguenze per i lavoratori, che al momento del principio di incendio il nastro trasportatore era fermo e che non sono stati rilevati ulteriori focolai. Sono attualmente in corso le verifiche atte a determinare le cause dell’innesco".

Notizia aggiornata alle 12.55 del 20 marzo 2019

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Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Nzinuddu
    Nzinuddu

    troppo tempo troppi anni come il caso del colosso di Taranto "secoli" ora fanno le coperture ,

  • Caro signor Nzinuddu, lungi da me voler offendere chi lavora nella centrale, perché hanno il diritto di guadagnare il pane. L'incidente di ieri sarà pure un caso isolato, fatto sta che la centrale ci sta AMMAZZANDO e questo non lo leggerà mai sui rapporti che Enel rilascia, nè su quelli si fa confezionare su misura. Lo leggerà nei registri tumori obbligatori che le ASL stanno finalmente rendendo pubblici. I DATI sui decessi parlano più chiaro dei finti REPORT. Quindi dipendesse da me, ogni minimo intoppo che Cerano incontra sarebbe solo il pretesto per farla chiudere IN ANTICIPO e PER SEMPRE. Tornando ai lavoratori, li rispetto, ma bisogna fare il bene di tutti. ANCHE il loro e quello dei loro figli. Si troveranno altre soluzioni. C'è il tempo per trovarle visto che per ora di chiusura non si parla. Facciamo in modo di non arrivare impreparati all'appuntamento, quando sarà per festeggiare insieme la dismissione di questo MOSTRO.

  • Avatar anonimo di Nzinuddu
    Nzinuddu

    signor Alessandro i 4 "stolti" che mette in causa lei ,sono padri di famiglia quindi lei non si dovrebbe permettere di giudicare in questo modo ,poi la qualità dell aria ,l inquinamento ,quello da discutere sicuramente ,in questo caso l incendio che sprigiona nubi tossiche ecc ecc un caso isolato un incidente ,ripeto di tutto il resto si può parlare ,lei può dire di cosa si occupa ? grazie .

  • quando qualche magistrato serio deciderà di chiudere quello scempio inumano?

  • E la qualità dell'aria non potrà che peggiorare. Che vuoi farci? Non puoi azzardarti a dire nulla. La priorità è sempre tutelare quei 4 "stolti" che ci lavorano ancora dentro. RESPIRATE, RESPIRATE, RESPIRATE!!!!

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