I sindacati: "Giudicheremo la Asl dal rispetto degli impegni"

Nota ufficiale delle tre confederazioni dopo la videoconferenza di venerdì con azienda sanitaria, prefetto e sindaci

BRINDISI – Sindacati confederali moderatamente soddisfatti degli esiti dell’incontro svoltosi nella giornata di venerdì 3 aprile in videoconferenza con prefetto, direttore generale della Asl, e Conferenza dei Sindaci. Il giudizio giungerà al momento della verifica degli impegni assunti dalla stessa Asl rispetto alle richieste di Cgil, Cisl e Uil, sull’organizzazione ospedaliera, sullo screening per tutto il personale sanitario, sui laboratori di analisi per i test Covid-19.  Tutto ciò in una nota, che proponiamo integralmente, firmata dai segretari generali Antonio Macchia (Cgil), Antonio Castellucci (Cisl) e Antonio Licchello (Uil).

L'incontro in videoconferenza a cui hanno partecipato le scriventi confederazioni, il direttore generale Asl Br, la Conferenza dei Sindaci e il prefetto di Brindisi, è servito per affrontare le criticità organizzative presenti nella Asl Br in relazione alla drammatica emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid 19. Cgil Cisl Uil sono intervenute a più riprese per rappresentare una serie di criticità i cui effetti si riverberano sui lavoratori e sui cittadini utenti. In sostanza le stesse hanno rappresentato i seguenti problemi.

- Hanno evidenziato, le difficoltà, il ritardo con cui, è stato ottemperato a quanto stabilito dal Dipartimento per la promozione della Salute, riportato con precise circolari, in cui vengono indicate le misure per la Prevenzione e Gestione dell’emergenza Epidemiologica da Covid 19 ed in particolare a quella che prevede la istituzione ed attivazione da parte delle direzioni generali delle Asl di tavoli di crisi permanenti coinvolgendo le parti sociali.

- L’incongruità delle scelte organizzative, condivise dalla direzione sanitaria anche con la Regione Puglia, dei servizi ospedalieri e territoriali rispetto alla Circolare del Ministero della Salute del 25 marzo 2020 che ha previsto la individuazione di strutture da dedicare esclusivamente alla gestione dei pazienti Covid.  Dunque, la scelta da parte della Asl di individuare l’ospedale Perrino di Brindisi come struttura promiscua Covid e no Covid ha evidenziato, in particolare in questi giorni, forti criticità, e quindi abbiamo chiesto una rivisitazione molto rigida dei percorsi, Covid e No Covid, senza possibilità di ulteriori errori, per la salvaguardia di tutti gli operatori sanitari, diretti ed indiretti dell’Asl, medici e pazienti.

- La mancata pedissequa realizzazione del Piano di Riordino Ospedaliero, come ribadito in questi ultimi anni da Cgil Cisl Uil territoriali, non ha visto attivati circa 200 posti letto, tra cui quelli di rianimazione del Presidio ospedaliero “Camberlingo” di Francavilla Fontana che avrebbero sicuramente agevolato la gestione dell’emergenza Covid, e che ci auguriamo, se pur in emergenza, si possa avviare l’iter dell’attivazione in queste settimane.

- Hanno chiesto, senza più rinviare, di una strategia prospettica in grado di prevenire i contagi da Covid atteso che i tamponi dovevano essere fatti a tutto il personale dell’ospedale Perrino ed a tutti gli operatori della Asl Br, dando riscontro in tempi congrui per tutti i campioni processati. Grave appare il fatto che fino ad oggi Brindisi non ha avuto uno o più laboratori analisi in grado di processare tamponi su larga scala.

- Infine, sempre Cgil Cisl Uil hanno richiesto, ancora una volta, la convocazione a breve da parte del prefetto della cabina di regia sulle politiche sociali, includendo gli ambiti, stante la sospensione di una serie di servizi, tale da rendersi necessario di condividere urgentemente protocolli d’intesa su come organizzare la risposta istituzionale ai bisogni di tanti cittadini che vivono in condizioni di disagio e fragilità.

I sindaci della provincia intervenuti alla videoconferenza, hanno dato atto della richiesta di Cgil Cisl Uil per proseguire un lavoro comune sull’intero territorio, anche con le stesse modalità attraverso la Prefettura, ed in particolare c’è l’esigenza di fare sistema e rete, per affrontare da subito tutte le problematiche che purtroppo colpiscono, in modo specifico, le fasce più deboli delle comunità.

Il sindaco Riccardo Rossi, intervenendo ha ribadito la sua massima attenzione alla città di Brindisi, in particolare alle fasce sociali più bisognose, e così come tutti i comuni della provincia, a partire dalla settimana prossima avvierà le procedure di verifica e ripartizione dei bonus per le persone più bisognose, con le risorse messe a disposizione dal Governo per tutti i comuni italiani; le domande pervenute all’Ente civico sono state circa 1200.

Il direttore generale della Asl Br  a seguito delle richieste unitarie, ha fornito una serie di garanzie: potenziamento del laboratorio analisi riguardante i tamponi sito presso l’ex ospedale Di Summa; attivazione di test rapidi su tutti i dipendenti del Perrino; una separazione più stringente tra area Covid e area no Covid dell’ospedale Perrino; impegno a migliorare la comunicazione con tutte le amministrazioni locali ed il ripristino di corrette e più proficue relazioni sindacali con Cgil Cisl Uil.

Pertanto, oltre a ringraziare vivamente il prefetto Guidato per il prezioso lavoro di coordinamento,  le scriventi organizzazioni sindcali, pur dichiarandosi moderatamente soddisfatte per il risultato raggiunto, e come primo incontro con la direzione Asl, si riservano di verificare nel merito l’azione ed i provvedimenti consequenziali, per tutta la provincia di Brindisi, che porrà in essere il management della Asl Br in termini di efficacia efficienza per affrontare l’emergenza sanitaria determinata dal virus Covid 19.

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