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Giovedì, 23 Maggio 2024
Attualità

Un viaggio virtuale dalle origini del popolo ebraico con il prof Lino Alberto Soleti

L'esperto di storia ebraica e della Shoah ha incontrato gli alunni della Scuola secondaria di I grado dell’Ic Sant’Elia-Commenda

BRINDISI - Nella mattinata di oggi, giovedì 26 gennaio, all’interno di un percorso interdisciplinare sulla necessità della Memoria, gli alunni della Scuola secondaria di I grado dell’Ic Sant’Elia-Commenda hanno incontrato il prof. Lino Alberto Soleti, esperto di storia ebraica e della Shoah, da anni impegnato nell’organizzazione di eventi formativi all’interno delle scuole.

Ad aprire l’incontro, intitolato Luci di memoria per un futuro illuminato, due testimonianze: le parole di Primo Levi, il timore di morire, la sua paura, la preoccupazione di non avere più nulla, di rimanere dimenticato da tutti, e un’iscrizione che fu trovata nel campo di Auschwitz incisa con un chiodo da un prigioniero “Chi mai saprà quello che mi è capitato qui?". 

Perché è necessario conoscere? Perché non dobbiamo dimenticare? Sono queste le domande che i ragazzi si pongono parlando di Shoah e sono le stesse che hanno guidato l’intervento del prof. Soleti che ha accompagnato gli studenti in un viaggio virtuale dalle origini del popolo ebraico alle atrocità dei campi di sterminio, “visitando” i luoghi dell’orrore e “conoscendo” i responsabili di questa tragedia, le vittime, i Giusti.

Al termine di questo interessante percorso gli alunni hanno trovato alcune risposte e nuovi spunti di riflessione. Bisogna avere memoria perché i testimoni della Shoah sono ormai pochi. Bisogna avere memoria perché esiste ancora l’antisemitismo e lo vediamo sugli striscioni negli stadi, le scritte sui muri, gli insulti che ogni giorno riceve la senatrice Liliana Segre. Bisogna ricordare perché esiste il negazionismo, perché c’è chi dice che tutto ciò che le sorelle Bucci, Sami Modiano, Edith Burk hanno raccontato e continuano a raccontare sia un’invenzione. 

E se ciò che accomuna antisemiti, razzisti, negazionisti è proprio l’ignoranza, allora gli studenti continueranno a conoscere e a coltivare la memoria, quel filo che lega il passato al presente e condizione il futuro. Ecco perché p necessario fare memoria del passato perché quel passato non debba mai più tornare.

La dirigente prof.ssa Lucia Portolano, i docenti e gli alunni del Comprensivo ringraziano il professor Soleti per questa bellissima opportunità di conoscenza, condivisione e riflessione. 

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