Cronaca

Multiservizi, il Comune cerca il nuovo amministratore unico

Avviso per la designazione: candidature entro 15 giorni, ma nessun vincolo per la sindaca. I coerenti di Pasquale Luperti chiedono un tecnico e pensano a un finanziere in pensione. Ancora silenzio sul bilancio 2014

BRINDISI  - Madia o non Madia, il Comune di Brindisi ha deciso di guardare oltre il decreto oggetto della recente pronuncia della Corte Costituzionale e di avviare la ricerca per il nuovo amministratore unico della Multiservizi, al quale toccherà il compito niente affatto facile di guidare la società in acque che restano agitate, stando alla situazione economico-finanziaria. Anche se dal Palazzo resta il silenzio sul bilancio 2014 e sulla perdita da un milione e 300mila euro.

L’avviso è stato pubblicato ieri, 29 novembre, e per presentare le domande ci sono 15 giorni di tempo, ma non c’è alcun vincolo per la sindaca perché spetta alla prima cittadina Angela Carluccio, l’ultima parola. La scelta che andrà a riempiere la casella ora occupata dal capo dell'ufficio Legale del Comune, Francesco Trane, per il quale c'era una situazione di incompatibilità alla luce del decreto Madia. Il giro di consultazione politica è già iniziato. Negli incontri avvenuti di recente, sembra che i Coerenti di Pasquale Luperti abbiano chiesto una nomina tecnica, vale a dire la scelta di un professionista lontano dalla politica nel senso di non essere mai stato impegnato in partiti o liste, né tanto meno candidato e secondo indiscrezioni avrebbe anche riferito alla sindaca e ai partner di governo la propria idea. Quale? Quella di avere come amministratore unico un ex finanziere, un militare in pensione. Idea non proprio inedita visto che lo stesso identikit era stato tratteggiato da Luperti pensando al vice sindaco: del finanziere si parlava già in precedenza accanto all’avvocato Francesco Silvestre, poi entrato in Giunta con la delega all’Ecologia e ai Rifiuti. Altre grane.

L’avviso per la designazione è rivolto a “gruppi consiliari, organismi di partecipazione, ordini professionali, associazioni di categoria, Enti pubblici e privati”.  Possono “segnalare i nominativi di coloro che ritengono meritevoli della nomina senza alcun vincolo per la Sindaca”, si legge. Lo stesso vale per  i “privati cittadini”: “possono essi stessi produrre direttamente dichiarazioni di disponibilità”.

“In ogni caso devono riguardare cittadini che abbiano il godimento dei diritti politici e specificare i motivi che giustificano la candidatura; dati anagrafici completi e residenza; titolo di studio ed eventuali titoli di merito scolastici e-o accademici; curriculum professionale, occupazione abituale ed elenco delle cariche pubbliche o in società a partecipazione pubblica, nonché delle cariche in società private iscritte nei pubblici registri ricoperte dalla persona che si candida”.

E’ necessario, inoltre, che i candidati non  si trovino in  situazioni di conflitto di interessi rispetto all'Ente, Azienda, Società, Organismi nel quale rappresenta il Comune e non abbiano liti pendenti con il Comune di Brindisi. “Il Candidato potrà produrre relazione descrittiva in ordine alle iniziative o attività che intenderà porre in essere”. Tutti i soggetti segnalati saranno valutati da una Commissione  composta da tre membri. “La selezione avrà lo scopo di individuare chi ammettere all'audizione pubblica che consentirà alla cittadinanza di partecipare, senza diritto d'intervento, all'audizione dei candidati da parte della Sindaca o di un suo delegato”.

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