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Accoltellamento in strada: fermato per tentato omicidio il presunto aggressore

Risolto in soli sei giorni il caso della cruenta aggressione avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 agosto scorsi in via Germania al quartiere Bozzano a Brindisi

BRINDISI - Risolto in soli sei giorni il caso della cruenta aggressione avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 agosto scorsi in via Germania al quartiere Bozzano a Brindisi dove il 39enne Francesco Margherito finì in ospedale in gravi condizioni con ferite di arma da taglio al volto. I carabinieri della compagnia di Brindisi, diretta dal capitano Luca Morrone, hanno individuato e fermato per tentato omicidio il presunto responsabile. Si tratta di Antonio Giglio, 46 anni, nato a Crotone ma residente a Brindisi. L’uomo è stato raggiunto da un decreto di fermo emesso dal pubblico ministero Milto Stefano De Nozza.giglio antonio cl 1971 --2

“Giglio aveva colpito con arma da taglio Margherito urlando "io questo lo ammazzo, io lo devo uccidere", sferrava dei fendenti che ne avrebbero potuto cagionare la morte”. Si legge nella nota inviata dal comando provinciale di Brindisi.

Le indagini

Le indagini condotte dai carabinieri, sin da subito, hanno consentito di raccogliere una serie di elementi utili a ricostruire il tentato omicidio e giungere all’identificazione del colpevole. A sostenere l’accusa vi è quanto evidenziato dal verbale del Pronto Soccorso, che attesta che le lesioni subite dalla vittima erano compatibili con arma da taglio, le immagini registrate dal sistema di video sorveglianza installato all'interno di un esercizio pubblico del luogo, le annotazioni di servizio e le informazioni raccolte dai militari del Norm.

I fatti 

Il 19 agosto, come accennato, Margherito rimase vittima di un'aggressione particolarmente violenta: un individuo sopraggiunto velocemente alle sue spalle, mentre questi era intento a dialogare con due ragazze nei pressi di un bar, lo aggredì sferrandogli diversi colpi con arma da taglio all'altezza del viso e del collo. Ci fu un piccolo inseguimento intorno a un’auto parcheggiata, una Nissan Micra, che si riempì di sangue. L’aggressore poi si dileguò, la vittima fu trasportata in ospedale da due amici presenti ai fatti.

I carabinieri del Nucleo operativo di Brindisi, diretti dal tenente Luca Colombari, si misero subito a lavoro sia sul luogo dell'aggresione che in ospedale dove accertarono che era giunta una persona con gravi ferite di arma da taglio che però aveva riferito di essersi ferito cadendo nei pressi di un lido del lungomare e impattando accidentalmente contro "un ferro".

In via Irlanda c’erano importanti tracce ematiche oltre all’auto ricoperta di sangue c’era una lunga scia di sangue, 120 metri in direzione di Viale Belgio, sul'asfalto. Tutti gli elementi raccolti hanno permesso di far stringere il cerchio delle indagini intorno ad Antonio Giglio, volto già noto.

“La causale del ferimento veniva individuata in un moto di vendetta del Giglio nei confronti di Margherito per dissidi di natura privata durati molti anni. Fondamentali, ancora una volta, sono state le immagini raccolte dall’impianto di video sorveglianza che contribuisce a riscontrare l’identificazione del Giglio quale autore dei fatti, presente all'interno dell’esercizio pubblico pochi minuti prima del ferimento”.

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