menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Adoc: "Basta con l'emergenza rifiuti, la politica cerchi soluzioni concrete"

Il presidente Zippo: "L’amministrazione comunale deve urgentemente aprire un tavolo di confronto con le parti sociali, associazioni dei consumatori in primis, al fine di condividere una strategia comune con l’intento di far uscire la città dallo stato di degrado in cui versa"

BRINDISI - L’Adoc di Brindisi chiede all'Amministrazione comunale di convocare un tavolo aperto alle parti sociali, consumatori in primis, per affrontare l'emergenza rifiuti in città: "Sevono soluzione concrete, non parole", dice il presidente Giuseppe Zippo. Per anni abbiamo rappresentato le istanze dei cittadini sperando in un coinvolgimento attivo da parte di chi a vario titolo ha avuto ed ha responsabilità non solo nella gestione della pubblica amministrazione ma anche  e sopratutto in importanti settori della vita cittadina. Purtroppo ciò non è avvenuto".

Giuseppe Zippo Adoc-2"Ridurre il problema dei rifiuti al mero scontro politico non giova all’immagine della città né ai cittadini contribuenti che hanno, invece bisogno di proposte ed atti concreti per risolvere i problemi e questi non si risolvono né per strada né tantomeno in “piazze virtuali” ma nei luoghi deputati al confronto", prosegue Zippo (nella foto accanto). Non è più tollerabile la gestione emergenziale ed è bene sottolinearlo Brindisi non ha mai vissuto momenti di normalità nel settore, le cronache locali da troppi anni sono interessate al problema. La scarsa igiene pubblica, la mancata tutela dell’ambiente, il degrado urbano, la tassazione elevata sono temi divenuti oramai strutturali  senza che vi sia il benché minimo accenno a provvedimenti risolutivi".

"Per queste motivazioni riteniamo che l’amministrazione comunale debba urgentemente aprire un tavolo di confronto con le parti sociali, associazioni dei consumatori in primis, al fine di condividere una strategia comune con l’intento di far uscire la città dallo stato di degrado in cui versa. Esprimiamo seri dubbi circa le azioni sinora messe in campo che hanno il solo scopo di arginare il malessere diffuso tra i contribuenti alle prese in questi giorni con il pagamento della Tari. Su questo punto sarebbe auspicabile una presa di posizione di tutte le componenti politiche affinché, nei luoghi deputati ad assumere le decisioni, come il consiglio comunale, si ponessero almeno le basi per una tassazione più equa".

"Quanto sopra in attesa della “tariffa puntuale” ma sopratutto in considerazione dei provvedimenti assunti negli ultimi anni in materia di fiscalità che hanno determinato vere e proprie ingiustizie andando a gravare maggiormente sui cittadini a favore di alcune attività industriali e dei servizi. Viene meno l’azione di informazione e formazione della cittadinanza, un dato che rischia di vanificare quanto di buono fatto  negli anni  e di amplificare ancor di più le problematiche in atto. L’Adoc di Brindisi ribadisce la necessità di un confronto tra chi ha reali volontà ed interesse a risolvere i problemi. Da parte nostra siamo certi di poter contribuire a rappresentare le istanze dei cittadini fattivamente".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Asl Brindisi: avviso pubblico per l'incarico di direttore generale

Ultime di Oggi
  • Emergenza Covid-19

    Covid, Puglia: pressione ancora alta sugli ospedali, altri 39 decessi

  • Sport

    Palaeventi: Comune di Brindisi - New Arena all’atto finale

  • Cronaca

    Falsa infermiera a casa per prenotare i vaccini: monito dell'Asl

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento