Giovane malmenata in strada: carabiniere fuori servizio blocca fidanzato violento

Un 19enne alla guida della sua auto ha trascinato per una decina di metri un militare intervenuto in aiuto della vittima, fino a quando non è stato bloccato

OSTUNI – Era libero da servizio, ma non ha esitato un solo istante a intervenire in auto di una ragazzina che stava subendo un’aggressione da parte del fidanzato 19enne. Poi è stato trascinato per una decina di metri, restando aggrappato all'auto condotta dal giovane per impedirne la fuga. Un appuntato dei carabinieri ha avuto un ruolo determinante in un arresto in flagranza di reato avvenuto nella tarda serata di ieri (domenica 5 luglio) nel centro di Ostuni.

L'uomo, in abiti civili, intorno alle ore 23.50 ha sentito le invocazioni di aiuto di una ragazzina, che mentre si trovava in piedi vicino a un’autovettura veniva strattonata schiaffeggiata e malmenata dal fidanzato. Il carabiniere è intervenuto senza indugio per placare gli animi e mettere in salvo la ragazza, dopo averla liberata dal fidanzato.

A quel punto il militare, dopo essersi qualificato quale appartenente all’Arma, ha fatto allontanare la ragazza e invitato il giovane a spegnere il motore dell’auto e a scendere dal mezzo. Ma il 19enne, infischiandosene, ha avviato la marcia e ha trascinato il carabiniere per circa 10 metri, mentre quest’ultimo stava cercando di sfilare le chiavi del nottolino di accensione per impedirne la fuga, terminando la corsa sul vicino marciapiede. Nell’immediatezza dei fatti, è intervenuto un equipaggio del 118 che ha prestato le cure alla giovane ed al militare, che accusava un dolore dovuto all’urto.

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Ma il ragazzo, non soddisfatto, ha continuato ad assumere un atteggiamento offensivo sia nei confronti del carabiniere che nei riguardi dei colleghi intervenuti nel frattempo, proferendo insulti e minacce di ogni genere. Il carabiniere, a causa del dolore al petto dovuto al colpo ricevuto contro il montante della portiera dell’auto, è stato medicato presso il locale pronto con una prognosi di 10 giorni. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, come disposto dal pm di turno del tribunale di Brindisi, per i reati di violenza, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

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