Diocesi Brindisi-Ostuni, tutte le attività finanziate con l’otto per mille

Gli ultimi dati si riferiscono al 2015: la somma totale supera un milione e 300mila euro. Fra le destinazioni, 435mila euro per l'esercizio del culto, 282mila per opere di carità, 132mila per la cura delle anime. Finanziata anche la formazione del clero con 126mila, 20mila euro a persone bisognose

BRINDISI – Curiosità legittime di chi devolve l’otto per mille alla Chiesa, diocesi di Brindisi-Ostuni: a quanto ammontano le somme? Come vengono impiegate? Quali attività sono finanziate? Le risposte arrivano in nome della trasparenza sotto forma di relazione pubblicata sul sito dell’Arcidiocesi e si riferiscono al 2015.

Auto in sosta in piazza Duomo 3-2

I fondi raccolti con il meccanismo sancito nel lontano 1984 dal Concordato craxiano hanno superato il tetto del milione di euro, stando alla contabilità tenuta dalla stessa Chiesa brindisina, per arrivare a 1.365.944 euro. L’importo è stato destinato al finanziamento di due esigenze: da un lato quelle di “culto e pastorale” per 722mila euro, dall’altro quelle legate a interventi caritativi per 643.944,47 euro. Si scopre, così, che la somma più consistente è stata impiegata per “l’esercizio del culto”: 435.128,10. E che dal Palazzo dell’Episcopio, casa del vescovo, è arrivata una precisazione: “Sui fondi destinati a “Esigenze di culto e pastorale” si è creato un certo equivoco nell’opinione pubblica. Tali fondi non sono destinati certo alle spese per le candele e per l’incenso!”, si legge nella nota esplicativa.

Le spiegazioni sono le seguenti, partendo appunto dall’esercizio del culto, voce che racchiude “contributi per i nuovi complessi parrocchiali e per manutenzioni ordinarie e straordinarie degli edifici di culto, che richiedono interventi di consolidamento statico o restauri impegnativi”.  La Diocesi scrive: “Come si può capire è un capitolo che assorbe molte risorse. Certamente non è possibile venire incontro alle tante necessità, perché gli edifici di culto di valore storico-artistico sono assai numerosi e i fondi a disposizione sono limitati.  Salvo emergenze, all’Ufficio diocesano per i Beni Culturali è demandato il compito di una programmazione, che  a rotazione contribuisca agli interventi necessari per le varie chiese di interesse artistico-culturale nella nostra diocesi”. Per i nuovi complessi parrocchiali che stanno sorgendo in diocesi o per altre chiese di costruzione recente (meno di 70 anni), invece, la competenza è dell’Ufficio per l’edilizia di culto.

La seconda voce dell’elenco è relativa all’esercizio della cura delle anime: 132mila euro. Si tratta di “attività pastorale della Chiesa diocesana  sostenuta attraverso contributi per i vari Uffici diocesani, che hanno funzione di stimolo e di animazione, e per il funzionamento della Curia, che ha compito di coordinamento generale”. Non solo. “Si è intervenuti anche per sostenere l’Azione cattolica diocesana e per la manutenzione straordinaria della sua sede in Brindisi. In Ostuni, invece, si è contribuito a lavori di manutenzione straordinaria per il Centro di Cultura Cirignola, di proprietà della diocesi, dove si svolgono molte attività formative per i giovani. Infine, si è erogato un contributo per la pastorale carceraria”.

Nell’elenco ci sono anche 126.500 per la formazione del clero: “contributi erogati per i nostri seminaristi più grandi presso il Seminario Regionale di Molfetta e presso il Seminario Romano. Inoltre, da qui si è attinto per provvedere al funzionamento e alla manutenzione del Seminario Arcivescovile di Brindisi”, struttura che la Chiesa intende convertire in casa di riposo per anziani. Il progetto è stato depositato al Comune per ottenere il via libera dell’ufficio Urbanistica. “Le somme di questo quadro, infine, sono state utilizzate per la formazione permanente del clero (animatore ritiri mensili, relatori iniziative di aggiornamento e di studio su problemi di attualità)”.

Il-nuovo-Seminario-arcivescovile-di-Brindisi-3-2

Diecimila euro sono stati destinati a scopi missionari, più esattamente per sostenere “l’impegno del Centro missionario diocesano, che sensibilizza le parrocchie anche a esprimere vicinanza agli immigrati presenti nelle nostre comunità. Inoltre, si è contribuito al sostegno verso la missionaria laica della nostra diocesi in Brasile”. Novemila euro, invece, sono stati impiegati per la catechesi e l’educazione cristiana, vale a dire per le iniziative della “Settimana Teologica” e per l’Istituto superiore di scienze religiose e per la sua Rivista (Parola e Storia). Tremila euro risultano al sostegno economico alla Chiesa, “il modesto contributo erogato è finalizzato ad attivare anche nella nostra diocesi alcune semplici iniziative per promuovere il sostegno economico alla Chiesa Cattolica, per i suoi scopi istituzionali (culto, apostolato, sostentamento clero, carità)”.

Quanto agli interventi caritativi, la somma più elevata ammonta a 282.293 euro ed è stata impiegata per finanziare “opere caritative diocesane”, 191.651,47 euro per opere per altri enti, 150mila euro per opere caritative parrocchiali e infine 20mila sono stati destinati a “persone bisognose”. “Si è pensato anzitutto alle necessità della Caritas Diocesana in via Conserva a Brindisi (attività istituzionali, funzionamento mensa quotidiana, altri servizi)”, si legge nella relazione. “La Caritas Diocesana presenta regolarmente un dettagliato rendiconto.  Si è poi venuto incontro ai bisogni delle Caritas parrocchiali, incrementando il fondo delle “misure anticrisi”, da cui hanno attinto numerose parrocchie per aiutare concretamente i propri assistiti. Tutta la documentazione al riguardo (fatture, bollette, ricevute fiscali ecc.) è conservata presso la Caritas Diocesana”.

E’ stato finanziato, inoltre, il progetto della “parrocchia Concattedrale di Ostuni per il recupero alcuni immobili in stato di degrado per adibirli a sede di iniziative di carità, incluso   un emporio della solidarietà”. La Diocesi ha pensato anche a “parrocchie di nuova costruzione, in zone periferiche,  in cui sono da attrezzare  gli stessi locali da adibire come sede della Caritas, come ad esempio  presso la  nuova parrocchia della Minnuta a Brindisi (San Leucio)”, di recente consegnata alla città di Brindisi.

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Altri contributi sono stati erogati a opere caritative di altri enti, come ad esempio,  “la mensa della Caritas a Ostuni,  l’Istituto delle Vincenziane in piazza Duomo (servizio docce per  bisognosi e altri servizi di carità), il Consultorio familiare diocesano a cui si rivolgono varie persone in difficoltà, la Fondazione antiusura”. Una somma di minore entità, infine, è stata destinata alla “carità del vescovo”, “cioè a quelle persone che si rivolgono per aiuto, in via  riservata,  direttamente  all’Arcivescovo e che egli soccorre in  modo discreto”. 

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