"Family affairs", un indagato scarcerato dal gip

Si tratta di un 32enne coinvolto nell'inchiesta della Dda di Lecce su droga e armi a Francavilla Fontana

FRANCAVILLA FONTANA - Il gip del Tribunale di Lecce, Giulia Proto, dopo gli interrogatori di garanzia, ha deciso la scarcerazione di un indagato nell'inchiesta "Family Affairs". Si tratta del 32enne di Francavilla Fontana Marco Manelli, difeso dall'avvocato Giancarlo Camassa. All'interno del presunto sodalizio, che per gli inquirenti si occupava di smerciare marijuana e aveva la disponibilità di armi ed esplosivo, il ruolo del giovane è risultato modesto. E per il giudice sono venute meno le esigenze cautelari. Marco Manelli aveva risposto alle domande del gip, spiegando di conoscere sì solo uno degli indagati dai tempi della scuola, ma di essere estraneo ai fatti. 

Lunedì 2 novembre, in seguito all'inchiesta, i carabinieri hanno eseguito undici ordinanze di custodia cautelare, quattro delle quali in carcere. Un altro presunto associato si è costituito nei giorni seguenti dalla Germania. Secondo gli inquirenti, il sodalizio era dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti ma aveva nella sua disponibilità anche armi, persino un kalashnikov e tritolo. La base era a Francavilla Fontana, città d'origine degli indagati. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip del tribunale di Lecce, Giulia Proto, su richiesta del pm della Dda salentina, Giovanna Cannalire, a seguito delle indagini condotte dai carabinieri del Norm della compagnia di Francavilla Fontana. 

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