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Gambizzato nel Salento un brindisino sottoposto ai domiciliari: è grave

Un 25enne di Oria è stato ferito da colpi di fucile nelle campagne di Veglie, sulla via per Leverano. E' stato ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Fazzi. Un'ora prima era stato sventato un furto in una gioielleria a Leverano

ORIA – E’ stato gambizzato a Veglie (in provincia di Lecce) un giovane residente a Oria che era sottoposto presso la sua abitazione alla misura degli arresti domiciliari. Si tratta del 25enne Gianluca Rubino. Il ragazzo è stato ferito con colpi di fucile, caricato probabilmente a pallettoni, sulla via che conduce a Leverano, nelle campagne del Comune salentino.

Il ferimento sarebbe avvenuto intorno alle ore 4,45. Soccorso dai carabinieri e dal personale del 118, Rubino (foto a destra) è stato ricoverato in gravi Gianluca Rubinocondizioni presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce. La gamba sinistra di Rubino è a rischio amputazione. L'oritano è stato arrestato per evasione. 

Esattamente un’ora prima, una guarda giurata ha sventato un furto nei pressi di una gioielleria di Leverano, la rivendita “Sveva Micolano” di via Cesarea. Dopo lievi danni arrecati dai ladri, però, un vigilante li ha messi in fuga, senza che la banda sia riuscita a prelevare nulla. I carabinieri delle stazioni di Leverano e di Veglie, che ora indagano sui due fatti di cronaca, sono insospettiti dall’ora del ritrovamento del ferito.

I due casi potrebbero essere collegati, anche se al momento si tratta soltanto di un forte sospetto, corroborato anche dalle vicende di cronaca in cui di recente è rimasto coinvolto l'oritano. 

I precedenti

Arresto in flagranza a Porto Cesareo.  Lo scorso febbraio, infatti, Gianluca Rubino, insieme ad altre tre persone, venne arrestato dai poliziotti del commissariato di Mesagne mentre tentava di rubare una Fiat Punto Evo a Porto Cesare (Lecce). I quattro raggiunsero la marina salentina a bordo di una Smart Four al cui interno vennero ritrovate otto centraline, cacciaviti, chiavi inglesi ed alterate, un “giratubi” di fabbricazione artigianale e due radio trasmittenti utilizzate per le comunicazioni al fine di sfuggire alle intercettazioni degli investigatori.

Arresto su ordinanza. Un mese dopo, gli stessi soggetti (Alessandro Carone 34 anni, Gianluca Rubino, 25 anni, Valerio Mingolla 26 anni e Fabio Iurlaro 28 anni di Oria) vennero nuovamente arrestati dai poliziotti del commissariato di Mesagne, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Brindisi. Ai quattro vennero contestati 12 furti consumati e 6 tentati, di auto, in abitazioni,  di strumenti per lavoro (tra i quali motoseghe, frullatori professionali, compressori), di olio d’oliva e soprattutto di autovetture, nonché di comprendere ruoli e contributi forniti dagli associati.
 

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