Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Investirono il rivale, rinviato processo a 2 ostunesi

OSTUNI – E’ cambiato il collegio e il processo ha subito una nuova battuta di arresto slittando al 18 novembre. Sul banco degli imputati due giovani ostunesi, Giuseppe e Mario Marzio, il primo difeso dall’avvocato Mario Laveneziana, l’altro dall’avv. Antonio Romano. Sono accusati del tentato omicidio di Gianni Sorato, 36 anni, ostunese, investito il 14 marzo del 2009, secondo l’accusa, deliberatamente con l’auto a bordo dei quali i due si trovavano. Pare per una questione di donne. A denunciare l’investimento fu Sorato finito in ospedale con varie lesioni.

OSTUNI - E' cambiato il collegio e il processo ha subito una nuova battuta di arresto slittando al 18 novembre. Sul banco degli imputati due giovani ostunesi, Giuseppe e Mario Marzio, il primo difeso dall'avvocato Mario Laveneziana, l'altro dall'avv. Antonio Romano. Sono accusati del tentato omicidio di Gianni Sorato, 36 anni, ostunese, investito il 14 marzo del 2009, secondo l'accusa, deliberatamente con l'auto a bordo dei quali i due si trovavano. Pare per una questione di donne. A denunciare l'investimento fu Sorato finito in ospedale con varie lesioni.

Una vicenda che ha avuto tanti strascichi. Sorato il 7 gennaio scorso fu affrontato e ferito con un coltello da Oronzo Marzio, 50 anni, ostunese, padre di Giuseppe, perché, sempre secondo il racconto del ferito, pretendeva che ritrattasse quanto denunciato. Il processo a carico di Giuseppe e Mario Marzio (non sono parenti) è stato incardinato nei mesi scorsi, poi per varie vicissitudini è slittato ed ora si dovrà ripartire il 18 novembre con un nuovo collegio.

I personaggi non sono nuovi alle cronache giudiziarie. Sorato è una vecchia conoscenza, sottoposto a sorveglianza speciale, era finito nuovamente in carcere per tutte le violazioni che aveva commesso, compresa una resistenza a pubblico ufficiale nel mese di giugno 2009, che gli era costata la condanna a un anno di carcere.

Nel marzo precedente l'ostunese era stato investito da un'auto. Agli agenti del commissariato di Ostuni disse che era stato Giuseppe Marzio mentre si trovava in macchina con Mario Marzio. I due finirono sotto processo. Il 7 gennaio scorso Oronzo Marzio, padre di Giuseppe, incontrò Sorato nel bar dell'ospedale di Ostuni. Ci fu una colluttazione. Sorato restò ferito all'emitorace sinistro e al volto da colpi di coltello.

Anche in questo caso sporse denuncia ai poliziotti del commissariato. Marzio senior si presentò ai poliziotti, accompagnato dal suo difensore Mario Laveneziana. Fu arrestato. Altre quattro persone furono indagate a piede libero per favoreggiamento: erano presenti ma nessuno aveva visto.

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