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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Cronaca

Nave russa in sosta per ore sul tracciato Tap: attività anomale nel Canale d'Otranto

Giovedì mattina (22 dicembre) il sito satellitare ItaMilradar ha rilevato la presenza al largo delle coste salentine della “Akademik Pashin”, che poi ha proseguito verso sud

OTRANTO - C’è fermento e attività “militari” nelle acque al largo della coste pugliesi e salentine, con una forte preoccupazione che ha attanagliato il Canale D’Otranto, soprattutto nella mattinata di ieri (22 dicembre), per la presenza rilevata di una nave militare russa che sta incrociando, già da ieri al largo della Puglia, diretta verso sud. Si tratta della “Akademik Pashin”, apparentemente una nave-cisterna di 130 metri, per lo più utilizzata per attività di spionaggio. Per un paio d’ore della mattinata, come ha rilevato il sito ItaMilradar, l'account gestito da analisti esperti dell'analisi di dati su fonti aperte, la nave russa è rimasta ferma proprio nel Canale di Otranto, attraversato dal gasdotto Tap che ha il terminale nell’area del litorale di Melendugno.

Quali siano state le reali intenzioni di questa azione anomala e sospetta al momento è solo nell’alveo delle ipotesi, ma di certo le attività parallele al conflitto in Ucraina e alla guerra dei nervi ancora saldi tra la Russia di Putin e la Nato, vede sempre più protagonista il bacino di mare che si affaccia sulle coste pugliesi.

Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto la spedizione della“Akademik Pashin” sarebbe cominciata la settimana scorsa dal porto siriano di Tartous, dove la marina russa ha una base per poter navigare nel Mediterraneo. Da ieri opera nel canale di Otranto e prima si è fermata sul cavo sottomarino hotel globe, una connessione in fibra ottica che unisce Bari alla Grecia. Poi si è mossa verso il tubo sommerso del gasdotto Tap. Allontanandosi solo dopo una pio di ore di sosta. Potrebbe essere stata un’azione dimostrativa della flotta russa, una della tante che pare si ripetano da mesi nel Mediterraneo.

Si tratta infatti pur sempre di un nave accompagnata da una corvetta della serie Steregushchiy armata con missili cruise. Due giorni fa un satellite sentinel pare abbia fotografato il misterioso vascello che si trovava a quattro chilometri dall'incrociatore americano “Leyte Gulf”. Nella zona è a tutt'oggi attivo anche il caccia italiano “Andrea Doria”, impegnato in un’esercitazione dell’Alleanza atlantica. Dopo l’arrivo delle unità russe, elicotteri della Us Navy hanno compiuto lunghi voli di sorveglianza, con il sostegno di un bimotore P72, della aeronautica militare italiana.

Al momento non si segnalano altre “incursioni” e sul tracciato del gasdotto Tap, la Marina Militare, per quanto è dato di sapere, ha già rafforzato la vigilanza su tutti i gasdotti dopo il caso Nord Stream. Navi e piccoli sommergibili teleguidati monitorano i punti chiave delle condotte.

Alla luce di quanto accaduto riveste una importanza strategica l’attività militare di un sommergibile immerso che, dalle 15 sino alle 21 di ieri, è impegnato in una esercitazione annunciata nelle aree dello Ionio settentrionale, nei quadranti al largo di Gallipoli e Porto Cesareo, nelle aree “Sierra 733”, “Charlie” e “Ionio” e per la quale la capitaneria di porto di Gallipoli aveva disposto la relativa ordinanza e gli accorgimenti per le imbarcazioni in transito.  

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