Cronaca San Pietro Vernotico

Continua l'abbattimento di 900 alberi a S.Pietro, ambientalisti salgono su ulivi

e eradicazioni volontarie nei terreni dell’azienda vitivinicola Tormaresca, di circa 900 alberi, di cui solo 8 colpiti da Xylella continuano: nella mattinata di oggi, martedì 19 ottobre, però, a differenza di quanto è avvenuto ieri, qualcuno si è recato sul posto per protestare. Un gruppo di ambientalisti ha invaso i terreni che si affacciano sulla litoranea a sud di Brindisi salendo sugli alberi

SAN PIETRO VERNOTICO – Le eradicazioni volontarie nei terreni dell’azienda vitivinicola Tormaresca, di circa 900 alberi, di cui solo 8 colpiti da Xylella continuano: nella mattinata di oggi, martedì 19 ottobre, però, a differenza di quanto è avvenuto ieri, qualcuno si è recato sul posto per protestare. Un gruppo di ambientalisti ha invaso i terreni che si affacciano sulla litoranea a sud di Brindisi salendo sugli alberi. Sul posto si è recato anche l’agronomo e consigliere regionale del movimento 5 stelle Cristian Casili che non ha potuto fare altro che commentare con sconcerto l’abbattimento degli ulivi. proteste a tormaresca-2

I manifestanti hanno cercato di impedire le eradicazioni salendo sugli alberi ma poi sono stati allontanati dagli stessi proprietari dell’azienda e dal personale del Corpo forestale dello Stato che sta presidiando la zona interessata dalle eradicazioni. Si tratta di proprietà privata e nessuno può mettere in atto azioni che possano intervenire con l’esecuzione del piano anti Xylella redatto dal commissario straordinario Giuseppe Silletti che nelle zone considerate “cuscinetto” gli abbattimenti riguardano anche le piante che si trovano nel raggio di 100 metri da quelle infette. Mentre però a Torchiarolo 21 destinatari dei 36 colpiti da notifica di eradicazione hanno richiesto l’intervento del Tar del Lazio ottenendo la sospensione delle eradicazioni e gli altri stanno abbattendo solo gli ulivi infetti, a Tormaresca si sta procedendo con l’eradicazione di tutte le piante interessate dal decreto: circa 900.

A Cellino San Marco, dove dovrebbero essere abbattuti 3 alberi in contrada Minichella, gruppi di volontari stanno tenendo sotto controllo la zona per assistere alle eventuali eradicazioni, nel frattempo il comitato nato qualche giorni fa a difesa degli ulivi di Cellino San Marco sta organizzando incontri a scopo informativo sull’emergenza Xylella. A Torchiarolo continuano le ronde tra le campagne.   

Pubblichiamo la nota che Tormaresca ha postato sulla pagina Facebook dell'azienda riguardo l'esecuzione del piano Silletti. "Alcuni, necessari, chiarimenti sul tema delle estirpazioni degli ulivi di Masseria Maime. Tormaresca ha iniziato a procedere con l'estirpazione di alcune piante di ulivo nella tenuta di San Pietro Vernotico (Bt). La scelta è innanzi tutto la risposta ad un obbligo di legge. 
In secondo luogo ci teniamo a precisare che siamo vittime di questa situazione, tant'è che ci siamo riservati di adire a vie legali verso tutti i forestale presidia tormaresca-3soggetti che riterremo corresponsabili del mancato arginamento dei vettori, "cicalina sputacchina" ed altri della Xylella. Da mesi affermavamo che la prima lotta da fare era alle cicaline, che iniettano il batterio nelle piante sane di olive. Purtroppo invece molti, per mancanza di corrette informazioni o addirittura attraverso la negazione dell'esistenza della malattia, si sono affidati a pratiche inutili e/o all'impedimento dell'attuazione di protocolli consigliati da gruppi di ricercatori, non facendo altro che velocizzare l'epidemia, ora fatalmente diventata Pandemia". 
"Espiantare le piante malate era ed è l'unica soluzione per evitare che il male si propaghi sempre di più. Avremmo voluto non farlo e siamo i primi, insieme alle 100 famiglie che lavorano con noi, a piangere le nostre piante e i nostri ulivi. Come azienda vinicola pugliese abbiamo da sempre promosso il territorio salentino e la Puglia, prima ancora dei nostri stessi vini. Un vino è il risultato della storia della terra e del territorio in cui si coltiva, perché mai avremmo dovuto danneggiarlo? Tutti sanno che negli ultimi anni ci siamo presi cura del Bosco di

"Cerano, ripopolandone la vegetazione e sistemando i percorsi sterrati e le recinzioni: gli olivi per noi sono sacri". Più di un anno fa abbiamo invitato in Salento, a nostre spese, uno dei massimi esperti mondiali di Entomologia, Il Prof. Hans Rudolf Herren, vincitore del World Food Prize e del Right Livelihood Award (https://en.wikipedia.org/wiki/Hans_Rudolf_Herren). Il professore, insieme all'ex rettore dell'università di Zurigo, ha visitato insieme al nostro Amministratore Delegato vari uliveti salentini affetti dalla malattia. Hanno incontrato inoltre i ricercatori dell'università, dello Iam, del CNR ed i responsabili politici ed amministrativi della regione. Insieme è stata elaborata una proposta di protocollo che abbiamo condiviso con le autorità competenti e altri produttori. Evidentemente non siamo stati ascoltati. 
La sconfitta è di tutti, la nostra preghiera è di informarsi approfonditamente, evitando di cedere a facili - malinformate – demagogie contro le quali, se sarà il caso, attiveremo tutte le necessarie azioni a tutela della nostra immagine. Scrivete a tormaresca@tormaresca.it per avere visione del report scientifico da noi promosso, e rimasto inascoltato, più di un anno fa". 

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