Motoscafi carichi di droga fra la Puglia e l'Albania: quindici arresti

Operazione della guardia di Finanza di Bari. Sgominato un sodalizio italo-albanese che avrebbe trafficato tonnellate di marijuana nel Canale d'Otranto. In carcere anche il 43enne Antonio Prudentino, di Ostuni

OSTUNI – C’è anche il 43enne Antonio Prudentino, di Ostuni, fra le 15 persone arrestate all’alba di oggi (giovedì 12 dicembre) nell’ambito di un’operazione della Guardia di Finanza di Bari, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, su un sodalizio italo-albanese dedico che avrebbe trafficato tonnellate di marijuana fra l’Albania e le coste pugliesi, attraversi l’utilizzo di motoscafi. Lo stesso Prudentino, fra l’altro, è stato anche raggiunto da un decreto di perquisizione nell’ambito di un’altra operazione, denominata Sestante, condotta dal Gico della Guardia di Finanza di Lecce, sul traffico di migranti fra la Grecia e il Salento. 

Le persone arrestate 

Tornando all’operazione della Finanza di Bari, sono in tutto 20 le ordinanze di custodia cautelare emesse, tra cui 10 in carcere e cinque ai domiciliari, oltre a cinque obblighi di dimora. 

In carcere: Janku Kristo Dhimitraq, 50 anni, originario dell’Albania, ; Giuseppe Vispo (alias U' Leng), 36 anni, di Bari; Piero Volpe, 38 anni, di Torre a Mare (Bari); Michele Volpe, 41 anni, di Torre a Mare (Bari); Alessandro Volpe (alias Fafuec) 1983; Francesco Strisciuglio (alias Piripicchio) 1976; Francesco Tisti (alias Ciccillo), 46 anni, di Torre a Mare (Bari); Lorenzo Pezzolla (alias Enzuccio), 54 anni, di Cellamare (Bari); Antonio Antelmi, 33 anni, di Mola di Bari; Antonio Prudentino, 43 anni, di Ostuni. 

Ai Ddmiciliari: Simone Bressani, 40 anni, di Bari; Vito Modesto Colella, 58 anni, di Polignano a mare; Vincenzo Lobuono, 34 anni, di Bari; Giuseppe Ruggiero, 38 anni, di Bari; Raffaele Grosso, 69 anni, di Molfetta (Bari). 

Sequestri per più di due milioni di euro

Ben 100 i finanzieri impegnati durante il blitz avvenuto a Bari, Mola, Polignano, Cellamare, Molfetta, Bisceglie e nelle province di Brindisi e Lecce. Il nome scelto per l'operazione, 'Det', è la traduzione albanese di mare, quello che separava le due sponde dell'Adriatico e nel quale venivano effettuati i traffici illeciti. Oltre 2 milioni di euro il valore dello stupefacente sequestrato, a cui si aggiungono 6 immobili e 26 rapporti finanziari (per oltre 1 milione di euro) a testimoniare la forza economica dell'organizzazione, al cui vertice vi sarebbe stato Kristo Janku, boss albanese dalle 4 diverse identità. 

Le indagini

Secondo le indagini Dda, avviate nel dicembre 2015 e coordinate dalle pm Bruna Manganelli e Simona Filoni, a gestire i rapporti con Janku c'era Giuseppe Vispo, soprannominato U'Leng. Tra gli altri esponenti di rilievo, per gli investigatori, i fratelli Michele e Alessandro Volpe, ma anche Francesco Strisciuglio. A contributo dell'inchiesta, anche le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.

Le imbarcazioni, rubate nel Sudbarese e in Salento, venivano riadattate ed equipaggiate con motori potenti e jammer. L'azione criminale veniva accompagnata da controlli e continue verifiche per impedire che le Forze dell'Ordine scoprissero i traffici. nei carichi c'erano anche armi letali: tra quelle sequestrate dalla GdF vi sono 10 pistole semiautomatiche e 2 fucili kalashnikov. La presenza di una dotazione del genere rendeva il ruolo delle Forze dell'ordine più complicato e rischioso. Otto, complessivamente, i natanti recuperati. Le strategie di trasporto erano varie: in un caso vi era stato il contributi di uno spedizioniere nel porto di Bari, per caricare la marijuana su camion. In un'altra circostanza, invece, era stato assoldato un pescatore salentino, pagato 10mila euro per portare la droga.

Nel corso delle indagini, tra le intercettazioni, sono stati raccolti elementi utili nell'ambito della ricostruzione dell'omicidio di Luigi Luisi, ucciso in via Dante nella sera di Halloween 2016: "La Guardia di Finanza ha messo a disposizione il lavoro per le indagini sul delitto - ha spiegato in conferenza stampa il procuratore Giuseppe Volpe - .Voglio sottolineare l'osmosi continua tra i magistrati ordinari, della Dda e delle varie forze di Polizia che massimizza i risultati".

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