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Antonio Patronelli

Antonio Patronelli

Un'ambulanza per rubare al distributore

LECCE – A proposito di spaccate e di furti nelle aree di servizio, bisogna dire che i ladri le pensano davvero tutte. Ma non sempre le cose filano lisce. Come la notte scorsa a Lecce, quando per scassinare la cassaforte del distributore automatico della stazione Agip all’imbocco della superstrada 613 per Brindisi, gli autori del tentativo hanno utilizzato un’ambulanza rubata poco prima a Veglie. E’ stato un equipaggio della Sezione volanti della questura leccese a mandare a monte il colpo, riuscendo ad arrestare anche uno dei due occupanti dell’ambulanza, il 25enne Antonio Patronelli, originario di Fasano ma residente a San Donaci. Un agente ha riportato una forte contusione ad una mano.

LECCE - A proposito di spaccate e di furti nelle aree di servizio, bisogna dire che i ladri le pensano davvero tutte. Ma non sempre le cose filano lisce. Come la notte scorsa a Lecce, quando per scassinare la cassaforte del distributore automatico della stazione Agip all'imbocco della superstrada 613 per Brindisi, gli autori del tentativo hanno utilizzato un'ambulanza rubata poco prima a Veglie. E' stato un equipaggio della Sezione volanti della questura leccese a mandare a monte il colpo, riuscendo ad arrestare anche uno dei due occupanti dell'ambulanza, il 25enne Antonio Patronelli, originario di Fasano ma residente a San Donaci. Un agente ha riportato una forte contusione ad una mano.

Era l'1 quando la volante che stava effettuando un giro di controllo delle aree di servizio, particolarmente colpite da furti negli ultimi mesi, ha notato un'ambulanza che procedeva a forte velocità con il lampeggiante acceso. A distanza di 400 metri la targa non era leggibile, e i poliziotti hanno deciso di avvicinarsi per controllare, visto che era già stato segnalato in precedenza proprio il furto di un'ambulanza in provincia. Pochi secondi dopo, l'ambulanza avvistata dalla pattuglia ha imboccato sempre a velocità sostenuta l'ingresso dell'area di servizio Agip, fermandosi presso la colonnina di controllo del distributore automatico.

Quando nel piazzale è arrivata la volante, dall'ambulanza era già uscito un tipo corpulento, con il volto mascherato con uno scalda collo e con una tuta blu. L'uomo stava per accendere una lancia termica, con la chiara intenzione di tagliare la protezione della cassaforte del distributore automatico. Gli agenti hanno intimato l'alt, ma ammanettare il soggetto, dotato di una grande forza fisica, sono stati costretti a trascurare il complice (mascherato nello stesso modo), il quale perciò è riuscito a fuggire a piedi. Ridotto all'impotenza colui che poi è stato identificato per Antonio Patronelli, i poliziotti hanno controllato l'ambulanza.

Era proprio quella rubata dall'interno di un garage di Veglie: il blocco di avviamento era stato scardinato, come pure le serrature delle portiere e dei portelloni, le lettighe all'interno erano state rimosse per lasciare spazio agli attrezzi da scasso e alle due bombole di alimentazione del cannello ossidrico, e infine, se fosse andato tutto bene per i ladri, anche alla cassaforte. Poi l'allontanamento da Lecce in ambulanza avrebbe messo i ladri al sicuro da eventuali controlli. Ma le cose sono andate diversamente.

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