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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Angeletti: “Rigassificatore bloccato da 11 anni? Un freno alla crescita”

BERGAMO – Dibattito aperto sullo spostamento dei Ministeri, con divagazioni sul tema. Luigi Angeletti (segretario generale della Uil), attacca: “Rigassificatore bloccato da 11 anni? Un freno alla crescita”. Intervenendo a Seriate (Bergamo) a un convegno organizzato dalla Uil di Bergamo sui costi della politica, il segretario generale denuncia dice la sua sulla proposta della lega di trasferire al nord un paio di Ministeri per poi lanciare l’affondo sugli sprechi della pubblica amministrazione, tuonando anche sugli ostacoli che da un decennio ruotano attorno al progetto (bloccato) della British Gas.

BERGAMO - Dibattito aperto sullo spostamento dei Ministeri, con divagazioni sul tema. Luigi Angeletti (segretario generale della Uil), attacca: "Rigassificatore bloccato da 11 anni? Un freno alla crescita". Intervenendo a Seriate (Bergamo) a un convegno organizzato dalla Uil di Bergamo sui costi della politica, il segretario generale denuncia dice la sua sulla proposta della Lega di trasferire al nord un paio di Ministeri per poi lanciare l'affondo sugli sprechi della pubblica amministrazione, tuonando anche sugli ostacoli che da un decennio ruotano attorno al progetto (bloccato) della British Gas.

Innanzitutto la premessa di carattere generale: "Non credo - ha spiegato Angeletti - che la soluzione sia quella di portare i ministeri al Nord. Il nostro vero problema è che la pubblica amministrazione, dai Comuni allo Stato, ci costa troppo e invece di essere un aiuto all'economia e alla crescita, in molti posti è un freno". E quindi, a seguire, riflessione ed un paio di esempi concreti: "Tutto questo significa perdita di posti di lavoro. Basti pensare - ha sottolineato Angeletti - al caso scandaloso di Porto Tolle o a quello del Rigassificatore di Brindisi, bloccato da undici anni.

Il problema del nostro Stato è che non riesce ad essere selettivo. Ci sono cose che vanno tagliate e altre sulle quali bisogna investire e questa è tutta una questione politica. La politica deve fare delle scelte, senza paura dei contrasti". Dichiarazioni, quelle del numero uno della Uil, che tornano così ad infiammare il dibattito sull'argomento, già tornato alla ribalta nei giorni scorsi in Tribunale (dove è in corso il processo per le presunte mazzette incassate all'epoca dall'ex sindaco, Giovanni Antonino) e riacceso dal ministro allo Sviluppo economico Paolo Romani, con un'intervista rilasciata al Sole 24 ore.

"Di fronte a tutto questo guazzabuglio - non saprei come definirlo altrimenti - siamo pronti a convocare la Conferenza dei Servizi per concludere il procedimento autorizzativo, ma, presumibilmente, le istituzioni locali potrebbero replicare il loro parere negativo", aveva commentato il ministro, guadagnandosi la replica del sindaco, Domenico Mennitti e degli ambientalisti.

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