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Domenica, 16 Gennaio 2022
Speciale Carovigno

Maxi sequestro a Torre Santa Sabina: scovato mezzo quintale di droga

Nel pomeriggio di ieri operazione della guardia di finanza nella marina di Torre Santa Sabina: all'interno di una villetta ritrovato un ingente quantitativo di droga. In manette sono finite tre persone: due sono di Brindisi, la terza è di origini albanesi

BRINDISI – Il sequestro di circa 500 chilogrammi di marijuana effettuato ieri dalla guardia di finanza a Torre Santa Sabina, conferma la solidità dell’asse italo-albanese sul fronte del traffico internazionale di sostanze stupefacenti. In manette sono infatti finiti due brindisini (il 45enne Salvatore Cicoria, di Carovigno, e il 55enne Oronzo Luigi Palmisano, nato a Milano, anch’egli domiciliato a Carovigno) e un albanese, il 39enne Marcel Maraj. Tutti e tre gli indagati sono già noti alle forze dell’ordine. Lo straniero, in particolare, risultava già gravato da altri procedimenti investigativi, sotto falsi nomi.

Le fiamme gialle del Nucleo di polizia tributaria al comando del maggiore Giuseppe Maniglio monitoravano già da alcuni giorni il gruppo, individuato in seguito a un servizio di controllo del territorio volto a prevenire gli sbarchi di droga lungo il litorale nord della provincia di Brindisi, in particolare nelle insenature che si snodano fra le località costiere di Torre Guaceto e Torre Santa Sabina. E proprio a Torre Santa Sabina, tradizionale meta di villeggiatura estiva , i militari hanno individuato il covo in cui era stata nascosta la marijuana: un’abitazione di proprietà di Palmisano. Gli indagati sono giunti sul posto nel primo pomeriggio di ieri, a bordo di una Fiat Punto presa a noleggio e di un furgoncino Ducato.

Oronzo Luigi Palmisano-2Non appena questi hanno messo piede nella villetta di Palmisano, i militari, che già da alcune ore si erano messi in appostamento, sono usciti allo scoperto. In due sono stati subito ammanettati. Il terzo complice ha tentato la fuga a piedi, ma è stato fermato  nel volgere di pochi minuti dalle forze dell’ordine. Nel corso della perquisizione personale e domiciliare, poi, i finanzieri hanno recuperato 477 chilogrammi di marijuana: 347 chilogrammi nel furgone Ducato; 104 chilogrammi all’interno dell’abitazione; 510 grammi addosso all’albanese. Il valore di mercato complessivo della droga sequestrata sfiora i tre milioni di euro. Gli investigatori presumono che la marijuana sia stata trasportata di recente sulle coste brindisine, probabilmente proprio nei pressi di Torre Santa Sabina.

Salvatore Cicoria-2Questo anche sulla scorta di un’operazione effettuata lo scorso 13 dicembre dai finanzieri della Sezione aeronavale, che riuscirono a sventare un massiccio sbarco di marijuana lungo le coste Brindisine. “Un territorio – ha dichiarato il maggiore Maniglio nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamani nella caserma della Guardia di finanza di via Nicola Brandi – che si presta agli sbarchi di sostanze stupefacenti”. Gli arrestati, stando agli elementi raccolti dalle forze dell’ordine, si servivano inoltre di auto prese a noleggio (proprio come la Fiat Punto a bordo della quale si sono spostati ieri) per trasportare i carichi di droga. Tutti e tre, sentito il pm di turno del tribunale di Brindisi, Manuela Pellerino, sono stati accompagnati presso la casa circondariale in via Appia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente con l’aggravante dell’ingente quantitativo. 

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