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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Enerambiente, annuncio shock: lavoratori licenziati. E’ di nuovo emergenza rifiuti

Enerambiente, annuncio shock: lavoratori licenziati. E’ di nuovo emergenza rifiuti

OSTUNI - Enerambiente fa piazza pulita. Licenziati in tronco i lavoratori e bloccata la copertura assicurativa sugli automezzi. E sulla città bianca torna l'incubo dei rifiuti, dopo l'emergenza già vissuta l'autunno scorso. Il liquidatore della società, Stefano Gavioli, ha comunicato nel pomeriggio a Comune e sindacati la cessazione dei rapporti di lavoro, portando a conoscenza di tale sostanziale novità sindacati, Pubblica amministrazione locale, Prefettura e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. "Facciamo seguito - scrive Gavioli, nelle singole lettere recapitate ai lavoratori - alla nostra comunicazione di sabato 14 maggio e a successivi provvedimenti del Comune di Ostuni, per comunicare la sua sospensione da ogni prestazione lavorativa con la nostra società e la conseguente cessazione del rapporto di lavoro in essere. Quanto sopra con effetto immediato, stante la sopravvenuta impossibilità di proseguire nell'esecuzione del servizio di Igiene ambientale per il Comune di Ostuni, già affidato alla nostra società".

La precedente comunicazione a firma della dirigenza aziendale era stata inviata al Comune il 14 maggio scorso: "Atteso che il Comune di Ostuni non ha provveduto a pagare il nostro rilevante credito per i servizi di Igiene ambientale fin qui resi, comunichiamo che abbiamo dato disposizione alle compagnie di assicurazione, tramite il nostro broker, di sospendere la copertura di tutti i mezzi di Enerambiente utilizzati per il servizio presso il Comune di Ostuni, a decorrere dalle ore 24 del 15 maggio 2011. Diffidiamo chiunque - concludeva la nota - dall'utilizzare tali mezzi dal giorno ed ora sopraindicati, in quanto sprovvisti di copertura assicurativa. Provvederemo ad attivare la copertura solo dopo l'integrale pagamento del nostro credito".

Enerambiente sbatte la porta, dunque, a suon di missive. Una doccia fredda, in attesa del nuovo gestore. "Situazione inaccettabile. Il Comune faccia chiarezza", afferma Vincenzo Zaccaria (sindacato autonomo). Nell'autunno scorso, il primo strappo, con la società decisa a rivendicare l'aggiornamento del canone ed i relativi crediti maturati in regime di proroga. Al culmine di una lunga e approfondita discussione, incentrata sugli aspetti tecnici e giuridici, i vertici dell'impresa appaltatrice del Servizio di Igiene Urbana e il Comune raggiunsero l'intesa, condividendo una revisione del canone (fermo al 2006) secondo i principi e i parametri stabiliti nel contratto originario.

L'aggiornamento, chiesto da Enerambiente, avrebbe dovuto comportare l'esborso da parte dell'ente locale di ulteriori 60.000 euro al mese, frutto del canone revisionato all'ottobre 2010. Richiesta giudicata equa dal Comune. Ma a distanza di mesi, Enerambiente torna a battere cassa. Gravi le conseguenze che rischiano di maturare a seguito del nuovo braccio di ferro.

Una situazione che precipita proprio alla vigilia della scadenza del nuovo bando di gara. Scadono, infatti, giovedì prossimo i termini di presentazione delle offerte, fissati in un primo momento al 29 aprile, e poi prorogati al 19 maggio, per consentire agli Uffici comunali di fornire ai potenziali partecipanti, la risposta ai numerosi quesiti dagli stessi formulati.

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