Epifani su Sanità: “Il mio impegno per Ostetricia. Dal Pdl, invece, solo propaganda"

OSTUNI - E’ scontro aperto sul Piano di riordino ospedaliero. Mentre da Lecce l’assessore Tommaso Fiore non esclude un eventuale Commissariamento della Sanità in Puglia, attorno alla Città bianca è battaglia sul futuro dell’Unità Materno infantile dell’ospedale civile. Martedì scorso, all’indomani dell’approvazione da parte della Commissione regionale del regolamento di riorganizzazione delle rete ospedaliera, le opposizione consiliari di centrodestra avevano gridato al bluff, ravvisando come il regolamento approvato lunedì scorso continuasse a prevedere, formalmente, il trasferimento dei due Reparti presso il presidio ospedaliero di Fasano. Da qui la bagarre.

L'ospedale di Ostuni

OSTUNI - E' scontro aperto sul Piano di riordino ospedaliero. Mentre da Lecce l'assessore Tommaso Fiore non esclude un eventuale Commissariamento della Sanità in Puglia, attorno alla Città bianca è battaglia sul futuro dell'Unità Materno infantile dell'ospedale civile. Martedì scorso, all'indomani dell'approvazione da parte della Commissione regionale del regolamento di riorganizzazione delle rete ospedaliera, le opposizione consiliari di centrodestra avevano gridato al bluff, ravvisando come il regolamento approvato lunedì scorso continuasse a prevedere, formalmente, il trasferimento dei due Reparti presso il presidio ospedaliero di Fasano. Da qui la bagarre.

"Accuse strumentali. Sono disinformati", ribatte Epifani, che aggiunge: "I Reparti di Ostetricia-Ginecologia e Pediatria a mio avviso resteranno a Ostuni e saranno i rappresentanti di centrodestra, locali e regionali, che oggi attaccano con toni allarmistici e slogan di pura propaganda, a dover ancora una volta nascondere la faccia. Quella faccia che io ho speso in prima persona, al contrario dei rappresentanti del Pdl in Commissione Sanità, di cui a tutt'oggi non è chiara la posizione".

Il riferimento, per nulla velato, è al consigliere regione Maurizio Friolo: "Farebbe bene a dire chiaramente se per lui l'Unità Materno infantile debba restare a Ostuni oppure essere trasferita a Fasano. O se preferisce faccia in modo che siano i referenti locali del suo partito (il capogruppo consiliare del Pdl, Antonio Galizia e il coordinatore cittadino, Guglielmo Cavallo) a rendere noto il suo pensiero".

L'ufficio stampa regionale sull'argomento "tagli" ha chiarito in parte i dubbi, rendendo noto che Fiore, nell'incassare il parere favorevole della commissione, ha ribadito un concetto su tutti: "Alcune situazioni, come il reparto di Ostetricia di Ostuni, che sarà difficile trasferire a Fasano, sono prettamente tecniche e come tali saranno accolte subito dal regolamento, perché cercherò di accogliere tutti gli emendamenti accoglibili".

Una promessa che il centrodestra giudica insufficiente. Alle riserve del Pdl, Epifani risponde così: "Il regolamento passato al vaglio della commissione martedì scorso è stato approvato, in virtù dell'accoglimento da parte dell'assessore regionale Tommaso Fiore di pochi e precisi correttivi, compresi gli emendamenti suggeriti dal sottoscritto (e citati ad esempio dall'assessore) per quanto attiene l'Unità Materno infantile dell'ospedale di Ostuni.

Affinché fossero accreditati dal Governo centrale i 500 milioni di euro alla Puglia era necessario ratificare il regolamento, che in sede di approvazione definitiva del Piano di riordino terrà invece conto delle correzioni tecniche resesi necessarie a margine delle opportune verifiche effettuate nelle diverse realtà territoriali e già accolte tanto dai competenti Uffici regionali quanto dall'assessorato".

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