Sabato, 12 Giugno 2021
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"Castello di Oria, la convenzione con Borgo Ducale è un'opportunità"

Parla il sindaco Maria Lucia Carone: "La strada che stiamo seguendo è quella giusta, il bene sarà aperto ai visitatori e genererà importanti ricadute per la città"

ORIA - La convenzione tra Borgo Ducale e il Comune di Oria è il frutto di una mediazione di un anno con l'Amministrazione. Duplice obiettivo: rendere il castello nuovamente fruibile per i visitatori, ottenere importanti ricadute economiche sul territorio. E' il pensiero di Maria Lucia Carone, sindaco di Oria. Qualche mese fa la Borgo Ducale ha presentato le carte per il cambio di destinazione d'uso: si punta a mostre, convegni e matrimoni che potrebbero svolgersi in una splendida cornice. Intanto il bene non è visitabile da anni, prima per una vicenda giudiziaria, poi per l'agibilità. Adesso potrebbe tornare aperto al pubblico, ma è di proprietà della famiglia Romanin-Caliandro. Dopo mesi di trattative è stata prodotta una bozza di convenzione: il castello sarebbe visitabile nella sua parte "monumentale", rimanendo chiuso per un il mese di novembre. Inoltre il Comune di Oria potrebbe utilizzarlo per alcuni eventi. Qualche giorno fa è arrivata una proposta: i consiglieri regionali Maurizio Bruno e Paolo Pagliaro hanno rimesso il castello al centro del dibattito politico, con la richiesta di audizione in commissione regionale Cultura sul procedimento per la dichiarazione di interesse eccezionale del castello Federiciano di Oria, affinché possa tornare accessibile al pubblico. Non è mancata la replica della Borgo Ducale, attuale proprietaria del bene.

Castello di Oria senza turisti: tra vicende giudiziarie e progetti per il futuro

Per il sindaco di Oria la proposta di Bruno e Pagliaro non è la strada giusta, per una serie di motivi. La convenzione, frutto di una lunga mediazione, è invece la strada più praticabile per il primo cittadino. "Il castello identifica la nostra città - spiega Maria Lucia Carone (foto sotto) - L'apertura del castello è importante, per il turismo e per la cultura. L'interesse dell'Amministrazione e quello della proprietà mirano a dare alla città un input e una motivazione per far aprire la città di Oria al mondo. Ovviamente, ci sono altre iniziative che interessano la nostra città, ma le persone vengono e chiedono del castello. Ci sono stati più incontri, l'intesa non è stata ancora sugellata, l'iter è ancora in corso. Abbiamo sentito anche la Soprintendenza, abbiamo consultato le disposizioni vigenti, la strada è legittima. Certo, ci sono ancora degli aspetti che possono essere limati, non è la versione definitiva. Ci auguriamo che tutto si risolva positivamente".

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E poi il sindaco Carone passa a illustrare i duplici obiettivi: "L'apertura del castello alle condizioni previste è importante non solo dal punto di vista turistico, ma anche economico. Il wedding, i convegni, ad esempio, possono generare una crescita per l'economia del territorio. Per quanto riguarda la proposta di Bruno e Pagliaro, anche in quel caso la fruizione del bene deve avvenire di concerto con la proprietà. Non si può prescindere, la volontà del proprietario non può essere messa da parte. Ci sarebbe l'apertura, certo, ma io ritengo che sia più limitata. Invece con il nostro percorso si consente un'apertura costante, a un pubblico diversificato. Inoltre il castello sarà a disposizione del Comune per alcuni giorni. E' un vantaggio. Penso alle giornate Federiciane, che si sono svolte di recente al castello, grazie alla disponibilità del proprietario. Secondo me la via che stiamo seguendo è più vantaggiosa. E ci auguriamo che si concluda quanto prima", conclude il sindaco di Oria.

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