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Un museo del mare digitale nella ex batteria militare: il progetto da oltre un milione di euro

Il cantiere della durata di circa 8 mesi prevede la realizzazione di un Polo culturale altamente tecnologico all’interno di un parco costiero di interesse storico naturalistico, con sale digitali a 360 gradi

BRINDISI - Sono iniziati i lavori di restauro e rifunzionalizzazione del bene militare Batteria Menga, situato sul litorale nord all’interno del Parco di Punta Penne – Punta del Serrone, come Polo della cultura del Mare e del Mediterraneo. Il progetto candidato ad agosto dall’amministrazione comunale al bando “Fondo Cultura” del Ministero della Cultura è stato ammesso a finanziamento per un totale di 1,2 milioni di euro. 

Il cantiere della durata di circa 8 mesi prevede la realizzazione di un Polo culturale altamente tecnologico all’interno di un parco costiero di interesse storico naturalistico, con sale digitali a 360 gradi per immergersi, conoscere e vivere la storia di Brindisi, dalle sue tracce difensive alle testimonianze di città accogliente.

ll video del sopralluogo 

La parte superiore della fortificazione verrà messa in sicurezza e si trasformerà in una terrazza panoramica che affaccia su un paesaggio di pregio naturalistico. Sarà possibile ammirare la macchia mediterranea, la Torre di Punta Penne, il mare con la scogliera dalla forma caratteristica solcata da profonde scanalature “i campi carreggiati”. L’intervento è coordinato con il restauro di un altro bene la “Casa dell’Ammiraglio” distante poche centinaia di metri, grazie al progetto dell’amministrazione comunale finanziato dal Gal Alto Salento, che lo trasformerà in un info point per servizi al turismo, dove si potranno prenotare le visite al parco, le esperienze in mare e la visita digitale della Batteria Menga. 

“La nostra costa ha una grande valore naturalistico ma anche storico e questo progetto è la sintesi del potenziale che il nostro territorio esprime – dichiara il sindaco Riccardo Rossi -. Il bellissimo parco conserva dei beni storici di pregio che meritano di essere valorizzati e conosciuti, il Polo culturale all’interno della Batteria Menga sarà un luogo unico che potrà attrarre molti visitatori. La fortificazione è un altro luogo del cuore e dell’immaginario di Brindisi che ora diventerà raggiungibile, fruibile e godibile. Un intervento che insieme al Contratto istituzionale di Sviluppo ridisegna il futuro di Brindisi con la sua vocazione legata al mare. Appropriarsi della propria identità rende forte e riconoscibile la nostra città”. 

“Continua l'opera di riqualificazione della nostra litoranea nord - precisa l’assessore ai Lavori pubblici Elena Tiziana Brigante -. Il progetto innovativo per la Batteria Menga inizia a prendere forma e si sviluppa in coerenza al piano di rigenerazione urbana che interessa la litoranea nord di Brindisi. L’intervento è partito con un’importante pulizia dei locali che erano abbandonati da tanti anni e oggi siamo riusciti a fare un sopralluogo per presentare il progetto che dovrebbe concludersi questa estate. Dopo Cala Materdomini arriva quest’altro importante traguardo che qualifica la nostra costa".

“Brindisi merita un'offerta turistica innovativa, al pari di altre città europee. Con questo spirito abbiamo candidato il progetto, approvato dal Ministero – aggiunge l’assessore al Turismo Emma Taveri -. sopralluogo ex batteria menga3 è una proposta unica nel suo genere, siamo orgogliosi che nasca qui a Brindisi.
 Abbiamo previsto un moderno centro visite, anch’esso candidato e ammesso a finanziamento, che sarà il punto d'accesso per le escursioni.
 Già nel 2021 qui si sono svolte numerose visite guidate, e con questa graduale opera di riqualificazione puntiamo a rendere Punta del Serrone un parco più accogliente per il turismo sostenibile, da segnalare e far visitare a giornalisti e operatori come futura proposta per apprezzare la nostra bellissima città”.

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