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Nuova vita per una serie di beni confiscati alla mafia: "Un'opportunità storica"

Il prefetto Carolina Bellantoni e i sindaci dei sette comuni beneficiari spiegano come saranno utilizzati i finanziamenti per il recupero e riutilizzo di appartamenti e immobili acquisiti dalle amministrazioni comunali

Appartamenti che ospiteranno donne vittime di violenza. Un canile in cui saranno impegnati anche ex detenuti. Un’attività ristorativa e una cittadella delle arti. Queste e altre realtà sorgeranno nella provincia di Brindisi grazie ai finanziamenti stanziati dall'Agenzia per la coesione territoriale per la valorizzazione di beni confiscati alla mafia, nell'ambito dell'iniziativa denominata Next Generation Eu con fondi del Pnrr. I sette sindaci di altrettanti comuni della provincia (Brindisi, Cellino San Marco, Mesagne, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Vito Dei Normanni e Torchiarolo) che potranno subito usufruire di una parte di questi fondi si sono incontrati stamattina con il prefetto di Brindisi, Carolina Bellantoni, nell’ambito di una conferenza stampa in cui sono stati presentati i progetti. Presenti anche il questore di Brindisi, Annino Gargano, e i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, i colonnelli Leonardo Acquaro e Piergiorgio Vanni.

Da sinistra, il sindaco Rossi, il prefetto Bellantoni e il sindaco Matarrelli

L’appuntamento giunge all’indomani del decreto ministeriale che destina il prefetto Bellantoni presso il il Dipartimento per l'amministrazione generale, per le politiche del personale dell'Amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie. Il suo posto verrà preso da Michela Savina, già vice prefetto vicario a Enna. In una delle sue ultime uscite pubbliche da prefetto di Brindisi, Bellantoni ha rimarcato l’importanza di questi finanziamenti, che rappresentano “un’opportunità storica di poter per finalmente utilizzare a pieno regime i beni che molto spesso non si riescono a collocare per vari motivi”. “Apriamo una situazione virtuosa - afferma il prefetto - e daremo un contributo serio a questo messaggio di legalità”.

Il prefetto vicino al commiato: "Ho cercato di mettere in sicurezza il territorio"

I progetti

Oltre ai progetti ammessi a finanziamento, ce ne sono altri ritenuti idonei, ma non ancora finanziati. Nel ringraziare il prefetto Bellantoni per il lavoro svolto in questi anni e per la vicinanza mostrata alle rispettive amministrazioni, i primi cittadini hanno spiegato come saranno spesi i soldi.  

Il Comune di Brindisi ha ottenuto 1,5 milioni di euro per tre progetti. Due di questi riguardano immobili destinati a diventare residenze per padri separati. Il terzo prevede la realizzazione di un market solidale presso un immobile situato in via Remo n.49 al quartiere Commenda. “Sottrarre beni ai criminali – afferma il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi - significa svuotarne le capacità di azione e mostrare che quelle persone devono essere al di fuori del consesso civile e della comunità. E’ un dovere porre tutte le azioni affinché anche l’utilizzo di questi beni sia parte di un'attività di contrasto alle mafie, contro cui non si deve mai abbassare la guardia”.

A Mesagne sono stati finanziati due progetti: 1.690.355,90 euro per la "rifunzionalizzazione e implementazione di masseria Canali"; 1.366.688,04 euro per la "rifunzionalizzazione e implementazione del punto ecologico di via Sandonaci". Masseria Canali, in particolare, ospiterà un’attività di ristorazione in cui saranno serviti prodotti coltivati e attività formative che riguardano i bambini.  “Rimarcare presenza dello Stato – afferma il sindaco di Mesagne, nonché presidente della Provincia, Toni Matarrelli - dà forza e coraggio e permette a noi sindaci di non sentirci mai soli. Per questo oggi indossiamo la fascia tricolore: lo Stato è compatto per annunciare una buona notizia”. Matarrelli dichiara di “capire chi non ha partecipato al bando”. “Non è semplice – afferma il primo cittadino - i sindaci sono esseri umani e alle volte hanno timori”. 

La conferenza di presentazione dei progetti sui beni confiscati alla mafia 2

A San Vito Dei Normanni vanno 300mila euro per la realizzazione di un canile sanitario, "Scodinzolando libera-mente", nell’ambito del progetto “X Farm”. Si tratta di un servizio importante, per un territorio che finora si è “appoggiato” al canile di Brindisi. La sindaca Silvana Errico spiega che all’interno della struttura sono previsti 40 stalli e degli spazi che saranno utilizzati da associazioni a tutela dell’ambiente e degli animali, per attività di sensibilizzazione rivolte ai più piccoli. Saranno infatti realizzati “spazi di gioco – spiega Silvana Errico - dove i bambini potranno portare i cani". "Nella gestione saranno impegnati i soggetti fragili ed ex detenuti, all’insegna di un concetto di giustizia riparativa”. 

A Cellino San Marco andranno 1.270.236,17 euro per il completamento della prima Casa delle donne. Il sindaco Marco Marra ricorda che il Comune, nel 2019, ricevette già un primo finanziamento da circa un milione di euro, la cui gara è scaduta in questi giorni. “Siamo partiti in ritardo – afferma Marra - per diversi motivi”. Il progetto riguarderà ex detenute o donne che effettuano lavori socialmente utili.

Un milione di euro è destinato a Torchiarolo. Il progetto ammesso riguarda la ristrutturazione e riqualificazione dell'immobile per la Cittadella delle Arti per l'inclusione in località Santa Barbara. Sarà così recuperata l’altra parte di un edificio che nella parte restante è stato trasformato in uno stabilimento vinicolo gestito da circa 10 anni dall’associazione Libera Terra.

Per quanto riguarda San Donaci, l'intervento di ristrutturazione edilizia di un immobile finalizzato alla realizzazione di un centro antiviolenza (Cav) si aggiudica 329.357,96 euro. Un secondo progetto riguarda invece l'intervento di ristrutturazione edilizia di una civile abitazione al fine di realizzare una "Casa Rifugio" per donne vittime di violenza (388.772,90 euro). L’amministrazione, come spiegato dal sindaco Angelo Marasco, ha inoltre chiesto e ottenuto una macchina confiscata. “E’ un piccolo messaggio – dichiara il primo cittadino - che lo ribadiamo con forza: non c’è posto per il male”. 

Infine San Pancrazio Salentino ha ottenuto 100 mila euro tondi per un intervento di ristrutturazione di una civile abitazione da adibire a centro antiviolenza (Cav) per donne e bambini. Come spiegato dal sindaco Edmondo Moscatelli, si tratta dell’allargamento di una struttura che aveva già ottenuto un finanziamento da 500mila euro, per attività di Protezione civile e di pronto soccorso. 

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