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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Il gattino disperato di Melissa

BRINDISI - Ventiquattr’ore dopo. Poche ore che hanno segnato la storia. Una bomba per uccidere. Un video, un uomo, un telecomando… la strage. Melissa Bassi di 16 anni di Mesagne, studentessa dell’Ipss “Morvillo Falcone” rimane uccisa e altre cinque sue amiche, coetanee, versano ancora in gravi condizioni fra l’ospedale Antonio Perrino di Brindisi e il Vito Fazzi di Lecce. Al risveglio, di oggi, il pensiero era a 24 ore prima: i sorrisi, lo scoppio, la strage, il sangue, la paura.

BRINDISI - Ventiquattr?ore dopo. Poche ore che hanno segnato la storia. Una bomba per uccidere. Un video, un uomo, un telecomando? la strage. Melissa Bassi di 16 anni di Mesagne, studentessa dell?Ipss ?Morvillo Falcone? rimane uccisa e altre cinque sue amiche, coetanee, versano ancora in gravi condizioni fra l?ospedale Antonio Perrino di Brindisi e il Vito Fazzi di Lecce. Al risveglio, di oggi, il pensiero era a 24 ore prima: i sorrisi, lo scoppio, la strage, il sangue, la paura. Dalle indagini degli investigatori ? di Brindisi, Lecce e Roma ? ci sono già punti importanti: da un filmato di una telecamera, si nota un uomo che ha in mano un telecomando. Sempre stamattina a Mesagne, città delle ragazze ferite e di Melissa, si è tenuta una manifestazione con la carovana antimafia in piazza. Mondi paralleli che camminano verso la stessa verità e giustizia. La mattina in ospedale Antonio Perrino inizia prestissimo (forse non ha mai avuto fine la giornata di sabato 19 maggio 2012, in realtà). Il bollettino medico delle ore 8 parlava di speranza: per le quattro ragazze ricoverate nel nosocomio brindisino piano piano le condizioni stanno migliorando. Due di loro che si trovano nel reparto Grandi Ustionati ? Azzurra Camarda e Sabrina Ribezzi ? hanno passato la notte senza difficoltà. I loro parametri vitali sono stabili. Le altre due amiche, Vanessa Capodieci e Selene Greco, ricoverate nel reparto di Chirurgia Plastica, hanno anche loro passato la notte senza grossi problemi. Per le ultime due, da parte dei medici, la prognosi è stata sciolta. Oggi, le immagini nella mente, sono ancora più forti, per tutti, vittime e genitori. La mamma di Vanessa è lì, accanto al letto, con metà cuore a Lecce, dove si trova il marito, papà delle sorelline Capodieci con Veronica. Veronica combatte ancora, lotta con tutte le sue forze in quel letto del reparto di rianimazione dell?ospedale Vito Fazzi. Questa mattina, i medici, le hanno abbassato i sedativi e i suoi occhi si sono aperti: e con la mano ha cercato di salutare il papà. Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, non si ferma, non può fermarsi, e lancia un appello su Facebook: ?Voglio fare una proposta a tutti: dobbiamo vincere la paura! Apriamo tutte le scuole (almeno quelle superiori) già stasera, alle ore 18.00, e discutiamo con i nostri ragazzi, con i docenti, con i dirigenti scolastici. Una domenica "diversa" per riprenderci la nostra vita e nel ricordo di Melissa?. A Mesagne, invece, alle ore 12 parte la manifestazione in piazza con Don Ciotti, per ribadire Legalità e giustizia con la Carovana Antimafia. ?Tutti dobbiamo rompere l'omertà, i silenzi, le complicità. Dobbiamo avere il coraggio delle nostre azioni. Il cuore ci deve dare la forza? - ha detto don Luigi Ciotti nell'omelia che ha tenuto durante la celebrazione della messa che si è svolta poco fa nella cattedrale di Mesagne per ricordare Melissa morta nell'attentato di ieri e tutte le ragazze rimaste ferite. Alla funzione religiosa ha partecipato anche il papà di Melissa, Massimo Bassi, che al termine della messa si è allontanato senza voler parlare con i giornalisti. Mentre la mamma di Melissa, si trova ancora ricoverata presso l?ospedale San Camillo De Lellis di Mesagne, dopo essersi sentita male ieri, a seguito della notizia della morte della figlioletta. Anche il gattino della piccola ?Trizza? così si faceva chiamare Melissa dalle sue amiche ? la cerca in casa, è disperato anche lui, come una scheggetta gironzola per casa alla ricerca di quella ragazzina che lo coccolava e lo lasciava ranicchiare sulle sue gambe.

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