rotate-mobile
Cronaca Tuturano

Operazione della Dia: confiscati beni per 2,5 milioni al boss Buccarella

Gli uomini della sezione operativa di Lecce della Direzione investigativa antimafia, in queste ore, stanno confiscando, in via definitiva, beni per 2,5 milioni di euro allo storico boss della "Sacra Corona Unita", Salvatore Buccarella.

Gli uomini della sezione operativa di Lecce della Direzione investigativa antimafia, in queste ore, stanno confiscando, in via definitiva, beni per 2,5 milioni di euro allo storico boss della “Sacra Corona Unita”, Salvatore Buccarella, che, nonostante detenuto (ora a Secondigliano) dal 1988 con fine pena mai, è ritenuto tutt’ora al vertice dell’omonimo clan attivo nei territori di Brindisi e Tuturano. L’odierna confisca ha preso avvio a seguito della proposta della misura di prevenzione patrimoniale inoltrata al Tribunale di Brindisi dalla Dia.

Salvatore BuccarellaBuccarella ha 54 anni. L’ultima condanna a una pena a otto anni e otto mesi di reclusione risale al 5 marzo scorso al termine di un processo con rito abbreviato celebratosi per accuse di associazione mafiosa ed estorsioni agli imprenditori del fotovoltaico. Insieme a Bucccarella fu condannata anche la moglie e il figlio. 

Da quell’inchiesta emerse il ruolo apicale di Buccarella al vertice dell’omonimo clan. Risultò infatti che egli dava ordini dal carcere e che ci era riuscito anche nei periodi in cui era ristretto in regime di 41 bis. 

Aggiornamento - C'e' anche la storica "Masseria Buccarella" tra i beni - per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro - confiscati in Puglia dalla Dia al boss storico della Sacra Corona Unita (Scu) Salvatore Buccarella. Si tratta di una struttura di 1.700 metri quadri che si trova nella frazione di Tuturano (Brindisi) in contrada Santa Teresa strada Specchia. Il provvedimento di confisca riguarda solo la meta' del fabbricato, 850 mq, la parte laddove cioè - come precisato dagli inquirenti - e' stato possibile dimostrare la sproporzione dei redditi negli anni presi in esame dagli investigatori, trattandosi di un immobile acquistato negli anni '70.

La parte che non e' stata confiscata resterà con la facoltà d'uso alla famiglia Buccarella ma non è escluso che lo Stato, come rimarcato in conferenza stampa, possa decidere di espropriarla. Si tratta di un luogo 'simbolo' della storia della Scu, dove si riuniva lo stato maggiore del clan, e dove prima Salvatore e poi, una volta finito in carcere, il padre del boss, Giovanni, e la sorella Maria Rosaria dirigevano l'organizzazione malavitosa impartendo ordini e direttive. Confiscati anche gran parte dei fondi agricoli intorno alla Masseria, per 50 ettari complessivi, nonche' un villino di sette vani, due abitazioni in contrada 'Colemi' sempre a Tuturano e un'abitazione di cinque vani a Torre San Gennaro.

E' risultato dagli accertamenti patrimoniali che Nino Balla, al secolo Giovanni Buccarella ha dichiarato redditi complessivi per 200mila euro dal 1995 e il 1998 e acquisito proprietà immobiliari per 500 mila euro. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Operazione della Dia: confiscati beni per 2,5 milioni al boss Buccarella

BrindisiReport è in caricamento