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Sfregio al tensostatico al centro sportivo: caccia ai responsabili, perquisizioni in città

Rubati pesi del valore di circa 300 euro. Serviranno alcune migliaia di euro per sostituire la parte di telone squarciata e già ricucita. Il centro è stato dato in comodato d'uso alla questura di Brindisi per i prossimi due anni

BRINDISI – Non può restare impunito il saccheggio della tensostruttura di viale Gran Bretagna, al rione Bozzano, data in gestione alla questura di Brindisi. Le indagini avviate contestualmente al sopralluogo di furto effettuato dalle Volanti, dalla Mobile e dalla Scientifica procedono a ritmo spedito. Nella giornata di domenica sono state effettuate delle perquisizioni presso le abitazioni di soggetti già noti per reati contro il patrimonio. Gli accertamenti investigativi sono andati avanti anche nella giornata odierna (26 marzo).

Il lavoro dei poliziotti è complicato dall’assenza sia di telecamere che di testimoni. Si presume che il reato sia stato commesso da ragazzini che muovono i loro primi passi nel mondo del malaffare. Con ogni probabilità speravano di arraffare un bottino più consistente rispetto ai pesi del valore pari a circa 300 euro trovati nella palestra. Si presume che i ladri siano entrati in azione la notte fra sabato 24 e domenica 25 marzo. L’intervento delle forze dell’ordine è stato richiesto da un cittadino, la mattina successiva.

La stima dei danni

I malfattori si sono introdotti nell’impianto, incluso in un centro polivalente affiancato da un bocciodromo e composto anche da campi di basket, calcio a 5, tennis, volley, dopo aver squarciato il telone. La ditta che si occupa della manutenzione della struttura stamani ha ricucito lo strappo. Nei prossimi giorni la parte danneggiata verrà sostituita con una nuova porzione di telo. L’intervento dovrebbe comportare una spesa di poche migliaia di euro. Ma al di là dei danni materiali provocati dal saccheggio, l’impressione è che si sia voluto deliberatamente sfregiare un bene diventato simbolo di legalità, per lanciare una sorta di sfida alle istituzioni.

Un impianto simbolo di legalità

Va ricordato infatti che il centro, realizzato nel 2016 dal Comune di Brindisi con un finanziamento di 476.370 euro del ministero dell’Interno nell’ambito del Piano d’azione giovani “Sicurezza e legalità” (linea di intervento “Sport e legalità”, iniziativa legale “Io gioco legale”) e dato in comodato d’uso (oneroso) per due anni alla questura di Brindisi, non sarà ad uso esclusivo del personale della polizia. L’impianto sarà affidato a tecnici del gruppo sportivo delle “Fiamme Oro” pronti ad accogliere minori che vivono in contesti di disagio sociale, per avvicinarli ai sani valori dello sport.

La cerimonia di inaugurazione dovrebbe avvenire nel giro di qualche settimana. L’atto di “sabotaggio” dello scorso fine settimana (il secondo, dopo l’incendio appiccato al telone nel settembre 2016, pochi giorni prima dell’entrata in funzione dell’impianto) non fermerà la polizia.

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