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Martedì, 28 Maggio 2024
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Il centrosinistra: "Vergognosa la rinuncia al ricorso contro il deposito di gas Edison"

Roberto Fusco, in rappresentanza di tutta la coalizione, invita la giunta guidata da Marchionna a ritirare la delibera approvata il 28 giugno: "E' carente di motivazioni e non tiene conto del parere dei dirigenti"

BRINDISI – “Una delibera vergognosa”. L’avvocato Roberto Fusco non usa mezzi termini nel definire l’atto con cui la giunta guidata dal sindaco Giuseppe Marchionna ha ritirato il ricorso contro la realizzazione di un deposito di gas Gnl Edison a Costa Morena est, nel porto di Brindisi. Il provvedimento è stato adottato lo scorso 28 giugno, cinque giorni dopo l’ordinanza con cui il Tar di Lecce ha dichiarato la propria incompetenza rispetto alla controversia scaturita dal ricorso presentato a novembre 2022 (con integrazioni depositate lo scorso marzo) dall’esecutivo retto da Riccardo Rossi, demandando la questione al Tar del Lazio, sede di Roma.

A detta di Roberto Fusco, l’amministrazione comunale non avrebbe dovuto interrompere il procedimento giudiziario. Il professionista, sfidante di Marchionna al ballottaggio del 28 e 29 maggio, ha chiarito la posizione della coalizione di centrosinistra (Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Impegno per Brindisi, lista Fusco Sindaco ed Ora tocca a noi), nel corso di una conferenza stampa che si è svolta stamattina (mercoledì 5 luglio) presso la sala Mario Marino Guadalupi di Palazzo di Città.

Roberto Fusco (2)-2

Fusco fissa due punti fondamentali: l’assenza di motivazioni nella delibera di giunta, in cui non si tiene conto dei pareri tecnici sulla base dei quali la giunta Rossi aveva adottato le delibere di incarico di novembre 2022 e marzo 2023; l’urgenza di fare un passo indietro rispetto alla delibera dello scorso 28 giugno entro lunedì prossimo (10 luglio), quando, secondo Fusco, scadranno i termini per proporre il ricorso davanti al Tar del Lazio. In realtà l’ordinanza del Tar di Lecce fissa un termine di 30 giorni per la riassunzione del giudizio davanti al Tribunale amministrativo del Lazio. Ma a detta di Fusco il termine, sulla base della normativa vigente, è di due settimane e scadrebbe quindi lunedì prossimo. 

“Come coalizione – afferma Fusco – in campagna elettorale avevamo detto tutti insieme che eravamo contrari al ritiro del ricorso. Volevamo che i cittadini sapessero se potessero star tranquilli rispetto a problemi di rischio rilevante, ma se non è consentito all’autorità giudiziaria di valutare tutto questo, la cosa ci indigna”. 

Fusco rimarca come l’amministrazione Rossi abbia proposto l’impugnazione sulla base dei pareri tecnici di due dirigenti richiamati nelle delibere. “E poi si delibera di abbandonare il giudizio – afferma l’avvocato – prima ancora della proclamazione dei consiglieri comunali, senza che ci sia un parere che dica che quei dirigenti hanno sbagliato”. “Dalle informazioni assunte – insiste Fusco – i pareri degli uffici non sono stati acquisiti. Sono solo state scritte due righe in cui si prefigura un ruolo secondario del Comune di Brindisi. Ma questo non è scritto da nessuna parte nell'ordinanza del Tar. Secondo chi ci amministra – afferma ancora Fusco – anche se dovessero decidere di realizzare una centrale nucleare, non dovremmo impugnarla. E' questa amministrazione che relegherà Brindisi a un ruolo secondario".

La conferenza stampa-3

“Noi ci eravamo candidati - prosegue il consigliere comunale - perché Brindisi non avesse un ruolo secondario nel panorama nazionale e internazionale. Invece questa amministrazione avalla il concetto che Brindisi ha un ruolo secondario e può fare quello che vuole di ciò che sono gli interessi della città. Con delibere di questo genere si rischia molto”. Per questo Fusco invita il sindaco e l’intera giunta a “revocare questa delibera e a riassumere entro il 10 luglio il giudizio innanzi al Tar del Lazio". "Abbiamo voluto convocare questa conferenza stampa  -conclude - affinché nessuno potesse dire che questa giunta non sia stata avvertita di tutti i rischi, pericoli e illegittimità che ci sono con l’adozione di atti di questo genere”. 

Luperti: "Edison si apra al confronto con la città"

Per quanto riguarda le altre forze di opposizione, il consigliere comunale Pasquale Luperti (Movimento Regione Salento) adotta un’altra linea. “La città di Brindisi – afferma in una nota stampa -  ha bisogno di ben altro rispetto ai ricorsi presentati alla magistratura amministrativa. Occorrono scelte oculate e condivise che vadano in direzione di un’auspicabile crescita del territorio. In questa ottica, anche la realizzazione di un deposito costiero di gas può rientrare nei piani di ulteriore infrastrutturazione, soprattutto a vantaggio dei traffici portuali”.

Luperti però si oppone alla procedura seguita da Edison per la definizione del piano di committenza, con la convocazione di un tavolo presso la sede di Confindustria Brindisi per il prossimo 11 luglio. “La ‘politica’ – dichiara Luperti - a questo punto, non può rimanere silente. Il sindaco Marchionna pretenda (e non solo nelle mura che ospitano le riunioni di Giunta) che Edison si confronti con la città di Brindisi, illustrando piani industriali e ritorni reali per la nostra città e prioritariamente preveda un confronto aperto in consiglio comunale perché le ‘scelte’ in termini politici si realizzano sul metodo oltre che sul merito delle questioni”. 

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