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Fasano,  caserma Guardia di Finanza

Fasano, caserma Guardia di Finanza

Sequestro beni istituto di vigilanza

FASANO – Frode fiscale di 280mila euro da parte di un istituto di vigilanza operante tra Fasano e Ostuni: per tutto il 2010, l'azienda non ha versato l'Iva relativa ai canoni che mensilmente ha ricevuto dagli abbonati. La scoperta è stata fatta dai militari della compagnia della guardia di Finanza di Fasano al comando del tenente Biagio Palmieri.

FASANO - Frode fiscale di 280mila euro da parte di un istituto di vigilanza operante tra Fasano e Ostuni: per tutto il 2010, l'azienda non ha versato l'Iva relativa ai canoni che mensilmente ha ricevuto dagli abbonati. La scoperta è stata fatta dai militari della compagnia della guardia di Finanza di Fasano al comando del tenente Biagio Palmieri.

Trattandosi di una frode superiore ai 50mila euro il reato è diventato di natura penale e così come prevede la legge le fiamme gialle hanno provveduto al sequestro preventivo di tutti i beni di proprietà dell'azienda. Sono stati posti i sigilli a: un fabbricato, un terreno, 18 autovetture e 11 conti correnti. Denunciato, invece, il responsabile dell'istituto di vigilanza, un imprenditore di Fasano.

Le indagini sono state condotte in un mese e mezzo. Tutti i registri contabili dell'azienda, che conta una cinquantina di dipendenti e opera sui territori di Ostuni e Fasano, sono stati passati al setaccio. Così come la posizione fiscale. È così che gli uomini di Palmieri hanno scoperto che l'istituto di vigilanza per tutto il 2010 non ha versato l'Iva.

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